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Foto di repertorio

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Visite ai congiunti in un'altra regione, ma solo per i comuni confinanti

La Regione Veneto ha stretto accordi con la provincia di Trento e con il Friuli Venezia Giulia che dovrebbero diventare validi a partire dal 18 maggio

Primi accordi per permettere le visite ai congiunti anche al di fuori dei confini regionali. Li ha sottoscritti il Veneto, prima con la provincia autonoma di Trento e poi con il Friuli Venezia Giulia. In sostanza, i cittadini dei territori comunali veneti confinanti con territori comunali trentini o friuliani potranno oltrepassare il confine regionale anche per far visita ai parenti. E rimangono comunque validi gli spostamenti tra regioni per i motivi indicati dalla normativa nazionale, ovvero i motivi di lavoro, di salute o di estrema urgenza.

Il primo accordo è stato sottoscritto dal presidente del Veneto Luca Zaia con il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti all'inizio di questa settimana e riguarda anche i territori comunali veronesi che confinano con quelli trentini.

Il secondo accordo, quello con il Friuli, è stato annunciato oggi, 14 maggio.
Entrambi dovrebbero essere validi da lunedì prossimo, 18 maggio, giorno in cui entreranno in vigore le nuove ordinanze regionali, modellate sul nuovo decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte, il quale è ancora in fase di creazione.

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