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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Attualità Centro storico / Vicolo San Domenico, 13

Nasce a Verona lo sportello pubblico "badanti" per chi cerca supporto in famiglia: coinvolgerà anche altri Comuni

«Una iniziativa che è nata dalla volontà di inserirci come soggetti pubblici nella mediazione tra le famiglie e gli assistenti familiari», ha spiegato l'Ass. ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare

Da oggi chi cerca una badante trova uno sportello pubblico, gratuito al quale rivolgersi. E viceversa. Coloro che vogliono offrire la propria esperienza nell'ambito dell'assistenza familiare possono prendere appuntamento e candidarsi. Grazie alla sinergia tra Comuni e Ulss9 il servizio è disponibile anche in provincia. Non solo a Verona, dunque, ma a Grezzana, San Giovanni Lupatoto e San Bonifacio, che raggruppa Colognola ai Colli, San Giovanni Ilarione e Veronella.

Un supporto per tutte quelle famiglie che cercano un’assistente per accudire persone non autonome, anziani o diversamente abili. Gli operatori dello sportello, affidato alla cooperativa Energie Sociali, cercano di capirne i reali bisogni, sostenerle nella ricerca di un professionista adatto, supportarle nell'affrontare situazioni critiche o anche solo avere informazioni sul tipo di contratto da applicare.

Per tutti gli aspiranti assistenti familiari, invece, il servizio offre una valutazione di competenze ed esperienze, informazioni su corsi di aggiornamento e consulenza sull'approccio al lavoro. Lo sportello di Verona, in vicolo San Domenico 13b, è aperto su appuntamento. Per prenotare basta chiamare il numero 800 085570, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Sul sito dell'Ulss 9 sono disponibili i contatti di tutti gli uffici aperti anche in provincia. Secondo l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali, in Veneto gli anziani non autosufficienti sono oltre 200mila, il 18% della popolazione regionale, in maggioranza a carico delle famiglie. Il lavoro di cura coinvolge anche molti familiari di persone diversamente abili.

Questa mattina, il servizio sperimentale è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare e dal direttore dei Servizi Sociosanitari dell’Ulss 9 Scaligera Raffaele Grottola. Erano presenti gli assessori di San Martino Buon Albergo Roberta Scaravelli, San Bonifacio Anna Maria Sterchele, San Giovanni Lupatoto Maurizio Simonato, il sindaco di Colognola ai Colli Giovanna Piubello, il consigliere comunale di San Giovanni Ilarione Tiziano Gottardi e la presidente della cooperativa Energie Sociali Chiara Castellani. Oltre alla referente del progetto Daniela Liberati.

«Una iniziativa che è nata dalla volontà di inserirci come soggetti pubblici nella mediazione tra le famiglie e gli assistenti familiari – ha detto Maellare -. E garantire così, a quanti sono alla ricerca di una badante o di un lavoro, un punto di riferimento serio e qualificato al quale rivolgersi. Gli sportelli sono già attivi, basta telefonare per avere tutte le informazioni. Un supporto in più alle famiglie scaligere».

«Obiettivo di questa iniziativa è anche quella di cogliere le richieste di aiuto delle famiglie, analizzarne i bisogni e comprenderne le necessità – ha aggiunto Grottola -. Dall’altro lato valutare le competenze di chi si candida, offrendo ai professionisti delle occasioni di formazione e aggiornamento per approcciare meglio l’attività e le difficoltà attuali delle persone non autosufficienti».

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