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(Foto di repertorio)

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Nelle aziende metallurgiche più di 260 infortuni sul lavoro in tre anni

Lo Spisal (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro) ha attivato un piano mirato di prevenzione per aumentare la sicurezza, in una provincia dove il numero di morti sul lavoro è il più alto della regione

Contrastare gli infortuni con azioni di vigilanza, comunicazione e formazione. Sono questi gli obiettivi dell'intervento di prevenzione degli infortuni sul lavoro nel comparto metallurgico attuato dallo Spisal, in collaborazione con la Camera di Commercio.
La procedura di controllo sperimentale è stata attivata alla fine del 2017 in accordo con la Prefettura e su indicazione delle organizzazioni sindacali.

Il progetto anticipa nella sua metodologia quanto previsto dal Piano di Prevenzione Nazionale 2020-2024 con i Piani Mirati di Prevenzione ed ha coinvolto 72 aziende veronesi, associazioni di settore e sindacati. Lo Spisal ha attuato interventi di prevenzione orientati alla verifica del rispetto delle norme di sicurezza del lavoro nelle aziende metallurgiche del territorio dell’Ulss 9 Scaligera a più alto rischio infortunistico, identificate sulla base dell’andamento degli infortuni nel periodo 2013-2015.
I dati evidenziavano che in 14 aziende del comparto si concentrava il 92% dei 268 infortuni avvenuti nel triennio in questione ed è proprio in queste che si è deciso di intervenire con le ispezioni dei luoghi in cui lavorano circa 2.600 dipendenti.
L'intervento di prevenzione ha portato alla contestazione di 24 articoli, con 9 verbali riguardanti le protezioni di macchine e attrezzature, l'igiene e la sicurezza degli ambienti di lavoro, l'esposizione dei lavoratori a rumore e ad agenti chimici e cancerogeni, e la gestione degli appalti e subappalti.

La condivisione e il confronto su quanto emerso dagli interventi di controllo permetterà ora di focalizzare l'attenzione su problemi specifici e sulle criticità presenti, allo scopo di individuare proposte, osservazioni, buone pratiche che permettano di meglio controllare l'ambiente di lavoro e di valorizzare le soluzioni di miglioramento.

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Un'attività importante quella attuata dallo Spisal (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro) perché il problema degli incidenti sul lavoro è sempre serio e attuale. Lo dimostra l'ultima analisi statistica diffusa dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. Sulla base degli ultimi dati Inail compresi tra il gennaio e il settembre di quest'anno, il Veneto è la quarta regione in Italia per numero vittime complessive sul lavoro e sul tragitto casa-lavoro (in itinere).
E Verona è la provincia veneta con il maggior numero di infortuni mortali totali. Nei primi nove mesi di quest'anno sono stati 21, di cui 10 sul luogo di lavoro e 11 in itinere. La classifica veneta vede al secondo posto Vicenza, poi Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Belluno.

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