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Nuovo collettore del Garda, progettazione bloccata per un ricorso al Tar

Azienda gardesana servizi l'aveva aggiudicata tramite bando ad un raggruppamento temporanei di imprese capeggiato da Hmr Ambiente. Technital, arrivata seconda, ha sollevato dei dubbi

Sono passate poche settimane e tutto è già stato bloccato. Si era arrivati al termine dell'iter per l'aggiudicazione del progetto definitivo del nuovo collettore fognario passante anche lungo la sponda veronese del lago di Garda. Azienda gardesana servizi (Ags) avrebbe pagato poco meno di 470mila euro e il raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato da Hmr Ambiente avrebbe consegnato il progetto definitivo in 35 giorni. Tutto però è stato sospeso a causa del ricorso al Tar di Technital, azienda che si era occupata della progettazione preliminare e che è arrivata seconda nel bando per il progetto definitivo. 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto ha accolto l'istanza di sospensione - fa sapere Ags - solo "in ragione della scadenza del termine cosiddetto stand still anteriormente alla trattazione collegiale dell'istanza di sospensione e della durata del servizio". Il Tar ha quindi fissato il prossimo 5 settembre come data in cui si riunirà la Camera di Consiglio per la discussione collegiale nel merito dell'istanza di sospensione. Risulta perciò non rispondente al vero l'affermazione che la gara per la progettazione definitiva sia stata sospesa dal Tar a causa di palesi assurdità, dato che i giudici amministrativi non sono mai entrati nel merito di tale valutazione. Azienda Gardesana Servizi conferma la correttezza del proprio operato nell'aggiudicazione della gara per la progettazione definitiva del nuovo collettore e attende fiduciosa la Camera di Consiglio già fissata.

Sul caso è intervenuto anche il senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo che ha presentato un'interrogazione al ministro Toninelli, chiedendo un suo intervento e suggerendo la creazione di un commissario straordinario per la creazione del collettore.

Durante la gara sono emerse situazioni al limite dell'assurdo - ha spiegato D'Arienzo - Pare che ad una delle società interessate alla gara di progettazione sia stata contestata la fattispecie del conflitto di interessi per avere svolto la progettazione preliminare posta a base di gara e poi ammessa alla gara a seguito di delucidazioni che la stessa ha fornito. Un caso sul nulla. Sembrerebbe anche che a seguito della gara svolta, una delle imprese che hanno partecipato abbia fatto fatica ad ottenere copia dei verbali di gara atteso che Ags avrebbe deciso di differire l'accesso ai verbali dopo l'aggiudicazione della gara. Tutto questo non mi convince per nulla e penso sia necessario l'intervento del Ministero.

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