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A Sona il Servizio operativo sanitario riceve in forze l'ambulanza degli alpini di Verona

«Siamo protesi verso la comunità e questo è il ruolo che l’Associazione Alpini di Verona intende portare avanti», commenta il presidente dell'A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli

Il mezzo sanitario è stato acquistato dagli alpini alcuni anni fa, grazie ai proventi della raccolta fondi della Pandora natalizia. A motivare la spesa, la presenza all’interno dei nuclei di Protezione Civile dell’A.N.A. Verona di una squadra di soccorritori di pronto intervento. Volontari che ora sono a ranghi ridotti, tra l’altro operativi su più fronti e ad ampio raggio, e dunque l’ambulanza veniva sottoutilizzata. Ora, invece, pur rimanendo di proprietà dell'A.N.A., il moderno mezzo di pronto intervento viene dato in comodato d'uso gratuito ai soccorritori del S.O.S. Sona che lo impiegheranno quotidianamente sul territorio, durante i servizi di trasporto sanitario. Per l’associazione di pronto intervento è dunque possibile liberare un’altra ambulanza destinandola al servizio d’emergenza.

Il sodalizio tra le due associazioni prevede inoltre che saranno i volontari soccorritori del S.0.S a garantire il presidio sanitorio durante gli eventi di piazza e comunitari organizzati dalle Penne Nere veronesi, ovviamente non appena sarà possibile allentare le restrizioni imposte dal dilagare della pandemia e riprendere le attività associative che rappresentano uno dei cuori pulsanti dell’A.N.A Verona. L’ambulanza ha mantenuto la propria livrea originaria dell’A.N.A. Verona arrichendosi delle scritte del S.O.S. Sona, associazione certificata Merita Fiducia, e di una particolare dedica. Il mezzo è infatti titolato a Fernando Parise, alpino, volontario, soccorritore, tra i soci fondatori del S.O.S. Sona, scomparso nel 2019.  La consegna del mezzo, che dopo l’abilitazione del 118 fissata per lunedì entrerà a tutti gli effetti a far parte del parco macchine del S.O.S. Sona, si è svolta sabato mattina all’esterno della baita degli alpini del gruppo di Lugagnano. «Siamo protesi verso la comunità e questo è il ruolo che l’Associazione Alpini di Verona intende portare avanti. Il nostro intento è continuare ad offrire, andare incontro ai bisogni degli altri, dando risposte alle necessità della gente. Questi sono momenti straordinariamente difficili e non potevamo trovare collocazione migliore per mettere di nuovo in moto questa nostra ambulanza», è intervenuto il presidente dell’A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli, stringendo tra le mani il cappello di Parise.

«Come S.O.S. avevamo la necessità di un nuovo mezzo per i trasporti sanitari. Grazie all’A.N.A. prendiamo ora in carico questo mezzo con l’obbligo e l’onore di usarlo per quello che sarà il nostro ruolo e per l’immenso valore che ha verso la comunità. Abbiamo inoltre voluto prendere in prestito queste parole del maestro Bepi De Marzi de Il Signore delle Cime per rendere omaggio a Parise e tenerne con noi il ricordo», ha dichiarato Pierluigi Briggi, presidente S.O.S. Sona mostrando la frase ai lati dell’ambulanza: «Lascialo andare per le tue montagne». Briggi ha poi aggiunto: «Fernando è stato una colonna portante della nostra associazione che ci ha insegnato molto e che continuiamo a sentire al nostro fianco». Il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi ha quindi commentato: «Queste due realtà associative sono fondamentali, importantissime per la qualità del volontariato e per l’attenzione al territorio che dimostrano quotidianamente. Mi piace pensare che il sodalizio siglato questa mattina sia un prezioso segnale di ripartenza».

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