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L'ambasciatore francese in Italia Masset con il sindaco Sboarina

L'ambasciatore francese in Italia Masset con il sindaco Sboarina

Notre Dame, ambasciatore francese ricevuto dal sindaco Sboarina

Christian Masset si è detto «commosso e colpito dalla vicinanza e dalla solidarietà dimostrata dalla città di Verona, un gesto di inestimabile valore per tutto il popolo francese»

Una lettera di solidarietà e vicinanza firmata dal sindaco di Verona Federico Sboarina sarà recapitata al primo cittadino di Parigi dall'ambasciatore francese in Italia Christian Masset.

Masset è stato ricevuto da Sboarina questa mattina, 18 aprile, nella sala Arazzi di Palazzo Barbieri ed ha accolto con grande favore la forte partecipazione della comunità veronese alla tragedia che ha colpito Notre Dame. L’ambasciatore, dopo aver assicurato che nelle prossime ore sentirà personalmente il sindaco di Parigi, si è detto «commosso e colpito dalla vicinanza e dalla solidarietà dimostrata dalla città di Verona, un gesto di inestimabile valore per tutto il popolo francese».

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Durante l'incontro, il sindaco ha annunciato che il musical di Riccardo Cocciante, già programmato in ottobre (dal 3 al 5) in Arena, sarà una testimonianza diretta di appoggio da Verona alla capitale francese, dopo il terribile incendio dei giorni scorsi. «La vicinanza dei veronesi agli abitanti di Parigi passa dal nostro monumento simbolo, così come Notre Dame lo è per i francesi - ha spiegato il sindaco - L'Arena ospiterà il musical Notre Dame de Paris un evento che era già programmato ma che, dopo l’incendio dei giorni scorsi, abbiamo pensato fosse la via migliore per dimostrare il nostro sostegno alla capitale francese. Ho personalmente già sentito Riccardo Cocciante, che si è subito dimostrato disponibile. Inviteremo il sindaco di Parigi e l'ambasciatore, ma soprattutto concorderemo insieme come renderci utili alla rinascita di uno dei più importanti simboli d'Europa. La città di Verona è vicina a Parigi e mette a disposizione il suo gioiello per eccellenza, l'Arena. Da sindaco sono personalmente vicino al collega di Parigi, una città oggi colpita al cuore nel suo simbolo».

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«L'Arena e Notre Dame sono due patrimoni dell'umanità, luoghi universali conosciuti in tutto il mondo - ha detto l'ambasciatore - Sono favorevolmente colpito dalla vicinanza e dalla solidarietà dimostrata dalla città di Verona. È un segnale davvero importante e i francesi sono commossi per tutte le espressioni di sostegno che stanno arrivando, soprattutto dagli amici italiani. Siamo uniti nel dolore ma anche nella volontà di ricostruire un luogo prezioso per tutti. E che Verona, città d’arte e di cultura, dia un segnale così forte per noi è davvero un gesto di inestimabile valore».

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Il sindaco di Verona ha consegnato all’ambasciatore anche un bassorilievo che raffigura i più importanti siti storici veronesi. E ha invitato l'ambasciatore Masset alla prima del festival lirico areniano. Masset, che era già stato negli anni scorsi a Verona e in Arena ma solamente da turista, si è complimentato per la crescita e lo sviluppo della città, sempre più bella e curata. Ha voluto conoscere, inoltre, il ruolo del capoluogo scaligero nell’ambito nazionale e regionale, per quanto riguarda l’economia, la cultura, l’università. Con il sindaco ha parlato dei progetti che l’amministrazione sta portando avanti per il futuro della città, oltre alle possibilità di crescita dei legami tra Verona e Nimes, città gemellate.

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E pur apprezzando la generosità manifestata dal sindaco Sboarina per sostenere la ricostruzione di Notre Dame, il Partito Democratico di Verona la ritiene ormai superflua, visto il miliardo di euro raccolto in poco tempo in Francia. «Chiediamo che le risorse che il sindaco aveva in mente per Parigi siano impiegate nel recupero del nostro patrimonio storico-architettonico - scrivono i consiglieri comunali e di circoscrizione del PD - Al di là di quanto già fatto grazie alle istituzioni economiche del territorio per i grandi monumenti simbolo di Verona, a partire dall'Arena, esiste un lungo elenco informale di siti "minori" che attendono da anni le attenzioni e le risorse dell'amministrazione comunale. Parliamo ad esempio di Forte Gisella in quarta circoscrizione, manufatto asburgico tutelato dalla Sovrintendenza. Le necessità manutentive rispetto ai tetti e ai bastioni esterni sono state più volte sollecitate al Comune. Per la seconda circoscrizione parliamo della sistemazione della chiesetta di San Giuseppe a Corte Molon, in stato di abbandono e insidiata dalle infiltrazioni d'acqua. Parliamo del restauro delle Torricelle Massimiliane e della sistemazione della scalinata lungo le mura magistrali utilizzata per raggiungere Castel San Pietro, nonché dell'acquisizione e del restauro del teatro storico di Quinzano. In ottava circoscrizione si attende da anni una soluzione che valorizzi i gioielli situati sul monte Preafita».

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