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Social Card rinnovata: è utilizzabile nel 38% delle farmacie veronesi

La Carta acquisti prepagata viene caricata con 80 euro al bimestre, non è abilitata al prelievo in contanti ed è utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria nonché il pagamento delle bollette di luce e gas

Federfarma comunica di aver firmato la proroga a tutto l’anno 2019 della convenzione con i Ministeri dell’Economia, del Lavoro e della Salute, per l’utilizzo in farmacia della Carta acquisti, nota come Social card. I cittadini titolari della Carta acquisti, over 65 e bimbi inferiori ai 3 anni (in questo caso il titolare è un genitore) a basso reddito, possono quindi continuare a effettuare acquisti in farmacia utilizzando tale carta elettronica prepagata che viene caricata con 80 euro al bimestre, non è abilitata al prelievo in contanti e utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria nonché il pagamento delle bollette di luce e gas.

Le 97 farmacie che hanno aderito a Verona e provincia sono riconoscibili dalla locandina. La media veronese che sfiora il 38%, supera di quasi 12 punti percentuali quella nazionale che arriva a 26,5% con 5.000 farmacie aderenti su 18.800.

L’adesione alla convenzione comporta l’impegno per le farmacie di praticare uno sconto del 5% sugli acquisti, non inerenti il farmaco e i ticket, pagati con la Carta in oggetto e ad effettuare la misurazione gratuita della pressione arteriosa e/o del peso corporeo, in occasione di un acquisto pagato con la Social Card. Il beneficio al cittadino può essere riconosciuto tramite uno sconto immediato sugli acquisti effettuati con la social card oppure trasformato in un “buono” utilizzabile successivamente.

Le condizioni praticate dalle farmacie per gli acquisti effettuati con la Social Card non si applicano ai titolari del Reddito di Cittadinanza che effettuano acquisti con la relativa Carta prepagata, in quanto la convenzione succitata riguarda unicamente la Social Card.

«L’uso della social card in farmacia è comunque alquanto limitato e sporadico, aspetto questo che ci sorprende visto il presunto numero di carte erogate sul nostro territorio e il numero relativamente importante che vediamo nella prescrizioni mutualistiche di soggetti esenti per reddito – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. Questo potrebbe derivare dal fatto che gli aventi diritto non sono a conoscenza del fatto che questa card può essere utilizzata anche in farmacia, nonostante la massiccia e costante campagna di comunicazione messa in atto da Federfarma Verona  e dalle singole farmacie. Va anche ricordato in questo senso il ruolo fortemente sociale delle farmacie che, al di là di riconoscere un vantaggio economico per determinati acquisti, rivolge a questi cittadini un’attenzione particolare offrendo loro in modo gratuito sia la misurazione della pressione arteriosa sia del peso corporeo, svolgendo quindi un ruolo importante nell’ambito della prevenzione e del mantenimento del loro stato di salute».

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