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Lunedì, 27 Maggio 2024
Attualità Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Nessuna conciliazione tra sindacati e Aoui sul nuovo sistema informatico

Fp Cgil e Nursing Up avevano proposto di scrivere ad Azienda Zero elencando i problemi ancora presenti a quasi un anno dall'introduzione del Sio. Aoui si è rifiutata e dunque rimane lo stato di agitazione

È fallito il tentativo di conciliazione tra i sindacati e l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (Aoui). La vertenza riguardava i ripetuti malfunzionamenti del nuovo Sio (Sistema informatico ospedaliero). Fp Cgil e Nursing Up avevano dichiarato lo stato di agitazione e avevano ottenuto un incontro con i rappresentanti di Aoui e con la capo di gabinetto della prefettura di Verona Daniela Chemi. I sindacati avevano proposto un percorso di risoluzione della crisi, ma Aoui ha rifiutato, aumentando così il rischio di sciopero.

In prefettura, dove Chemi ha avuto il ruolo di mediatrice, le delegazioni trattanti erano composte da Vania Rado, direttrice amministrativa di Aoui Verona, Alessandro Manganotti, dirigente dei servizi informatici, e Francesca Palladini della direzione medica ospedaliera. Per le organizzazioni sindacali erano presenti Antonio De Pasquale, segretario generale Fp Cgil Verona, Simone Mazza, responsabile sanità Fp Cgil Verona, e Guerrino Silvestrini e Katia Vaiani di Nursing Up.
Per ritirare lo stato di agitazione, i sindacati avevano proposto come primo passo la redazione di una nota sottoscritta da Aoui e sindacati rivolta ad Azienda Zero, la quale è titolare dell’appalto del nuovo sistema informatico. In questa nota, sarebbero state spiegate le spinosità ancora presenti a più i nove mesi dall’introduzione del Sio. «Il nostro interesse primario è il buon funzionamento del servizio sanitario pubblico - hanno spiegato De Pasquale, Mazza, Silvestrini e Vaiani - Non ci sono conti da regolare o teste da far cadere, si tratta soltanto di rimettere il servizio ospedaliero sul giusto binario».

E di fronte al rifiuto a collaborare da parte di Aoui, i due sindacati hanno espresso dolore e perplessità. «Duole non aver trovato nella controparte un minimo di solidarietà nei confronti del personale che tanti disagi sta patendo, nemmeno di fronte ad una proposta di buon senso che veniva sostenuta anche dalla parte mediatrice», hanno scritto i due sindacati, i quali hanno portato all'attenzione della rappresentante del prefetto tutte le criticità ancora presenti in azienda dopo quasi un anno dall'introduzione dell’applicativo. Criticità che per Fp Cgil e Nursing Up si traducono in: «Aumento del rischio clinico, aumento dei tempi di lavoro, continui blocchi del sistema, inidoneità del programma e applicativo privo di collaudo».

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