Sicurezza degli edifici scolastici, la Regione stanzia 1,4 milioni di euro

L'assessore all'istruzione e formazione Elena Donazzan: «Un aiuto ai Comuni e agli enti scolastici paritari a garantire edifici sicuri ai propri alunni e ai propri insegnanti»

Elena Donazzan (Foto di repertorio)

La giunta regionale, su proposta dell'assessore all'istruzione e formazione Elena Donazzan, ha approvato l'assegnazione di contributi regionali per 1,4 milioni di euro per la messa a norma e in sicurezza degli edifici scolastici del Veneto, dalle scuole dell'infanzia agli istituti della scuola dell'obbligo.
I contributi saranno assegnati attraverso il bando pubblicato sul Bur in uscita domani 11 ottobre e sono così ripartiti: un milione di euro per le scuole pubbliche e 400mila euro per le paritarie.

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La Regione mette a disposizione ogni anno una quota significativa del proprio bilancio, ad integrazione delle risorse erogate con il piano nazionale per l'edilizia scolastica, per aiutare i Comuni e gli enti scolastici paritari a garantire edifici sicuri ai propri alunni e ai propri insegnanti - ha sottolineato l'assessore Donazzan - Anche quest'anno enti locali e le scuole hanno espresso un fabbisogno considerevole, superiore di quasi 10 volte a quanto stanziato dalla Regione. Le 189 domande presentate, di cui 119 ammissibili (88 presentate da Comuni e 21 da soggetti privati) per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, testimoniano l'attenzione dei Comuni verso l'esigenza primaria di garantire scuole sicure e confortevoli, ma anche il grande lavoro e la capacità di programmazione degli uffici tecnici comunali che hanno presentato progetti congrui e meritevoli.
La linea di finanziamento più gettonata è stata quella relativa agli interventi antisismici e di messa a norma, segno che la sicurezza è in cima alle priorità di amministratori, scuole e famiglie. Seguono i progetti di miglioramento degli impianti tecnologici (13%), l'adeguamento dei servizi igienico-sanitari (19%), il consolidamento e l'impermeabilizzazione delle coperture (19%). Del tutto residuale, invece, la richiesta di installare sistemi di videosorveglianza ed antifurto negli edifici esistenti, inferiore all’1% dei progetti presentati.

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