Siccità come fosse agosto: Acque Veronesi al lavoro per limitare i disagi

Le scarse piogge hanno portato le richieste di acqua ai livelli di quelle estive: «Il quadro non è confortante perché di siccità si parla dall'inizio dell'anno e basta guardare il livello del lago o del nostro fiume per capire che di acqua ce n'è poca»

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Il caldo di luglio e agosto è ancora lontano, ma le richieste di acqua toccano già i livelli delle punte estive. E la mancanza di piogge, continuazione di un inverno secco che aveva segnato un calo del 50% delle precipitazioni attese, sta rendendo sempre più complicata la gestione delle risorse idriche in tutto il nord Italia. Un quadro che in queste ora sta provocando disagi anche nel Veronese, in particolare nell'area di Mozzecane dove da alcuni giorni si sono verificati dei disservizi nell'erogazione dell'acqua potabile.

«Stiamo lavorando per risolvere un'emergenza tipica del periodo estivo, anticipando un intervento già previsto per i prossimi mesi - spiega il presidente Roberto Mantovanelli -. In queste ore non abbiamo avuto guasti o malfunzionamenti della rete, ma la richiesta di acqua è superiore alle capacità del pozzo attualmente in uso, da qui i disagi in alcune aree del comune di Mozzecane». Per ovviare in tempi ristrettissimi all'emergenza Acque Veronesi sta predisponendo con un paio di mesi d'anticipo l'apertura del nuovo pozzo già prevista per maggio, proprio in previsione dell'aumento di richiesta di acqua. «I nostri tecnici sono già al lavoro e grazie al via libera dall'Ulss saremo in grado di soddisfare la maggiore richiesta di acqua del territorio già da domani, risolvendo questa emergenza - continua Mantovanelli -. Il quadro, però, non è dei più confortanti perchè di siccità si parla dall'inizio dell'anno e basta guardare il livello del lago o del nostro fiume per capire che di acqua al momento ce n'è poca. Importantissimo, quindi, mettere in pratica sin da subito comportamenti tali da contenerne i consumi». Acque Veronesi sta costantemente monitorando l’andamento dei consumi, in aumento su tutti i 77 comuni dove gestisce la risorsa idrica, cercando di anticipare per quanto possibile altri eventuali disservizi.

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