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Venerdì, 8 Dicembre 2023
Attualità Bosco Chiesanuova / Strada Provinciale 6

Siccità, prosciugate pozze degli alpeggi. Acqua per il bestiame dal bacino San Giorgio

Il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti ha firmato un'ordinanza per concedere l'uso dell'acqua depositata nella vasca-cisterna in zona Malga San Giorgio per dare da bere agli animali al pascolo

Fiumi, laghi e laghetti nel Veronese in affanno per la siccità. Sono stati confermati gli alti rilasci del Lago di Garda per sostenere la portata d'acqua del fiume Po, ma in terra scaligera i corsi d'acqua e i bacini non sono in condizioni invidiabili. L'Adige è sceso sotto i livelli di guardia ed anche in un quartiere come Montorio, dove l'acqua non è mai mancata, la secca è evidente.

Ed il problema della siccità non riguarda solo la città. In Lessinia, numerose pozze in prossimità degli alpeggi si sono prosciugate perché le piogge sono state scarse e le temperature continuano ad essere superiori alla media. Così, il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti ha dovuto emanare un'ordinanza a sostegno degli allevatori. Con questo provvedimento è stata concessa la possibilità di utilizzare l'acqua depositata nel vascone ubicato a San Giorgio per l’abbeveraggio del bestiame al pascolo. In questo periodo, infatti, i capi di bestiame all’alpeggio sono diverse centinaia e necessitano di un adeguato apporto di acqua per salvaguardare il loro benessere e la produzione di latte.

«Sono pervenute numerose richieste di intervento - ha dichiarato Melotti - Data la gravità della problematica e l’urgenza con la quale era indispensabile intervenire, ho ritenuto opportuno garantire la possibilità di attingere ai 10mila metri cubi di acqua depositata nella cisterna in località Malga San Giorgio, originariamente adibita all’impianto di innevamento artificiale ora inutilizzato. Ringrazio chi, a vario titolo, ha contribuito a renderlo possibile, consapevole dell’importanza di dare sostegno ad un comparto già messo duramente alla prova da svariate problematiche, non ultime quelle delle predazioni e della fauna selvatica in generale».

L'ordinanza chiarisce che l'utilizzo dell’acqua è limitato esclusivamente agli allevatori, proprietari e affittuari di malghe, unicamente per garantire l’abbeveraggio del bestiame al pascolo, con accesso dall’esterno della recinzione di sicurezza e prelievo con apposita tubazione di aspirazione. Inoltre, al fine di evitare inutili dispersioni di acqua in un periodo critico di siccità, l’acqua non può essere riversata nelle pozze, bensì in vasche o in contenitori idonei.

Il provvedimento è valido fino al 31 agosto, ma potrà essere rimodulato in virtù dell’andamento della situazione climatica.

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