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Ordine dei giornalisti premia Selene Vicenzi per la serie di servizi durante il lockdown "Interviste da Salotto"

Alla collega è stato conferito il premio «Claudia Basso - Under 35». Il suo commento: «Sono molto grata e felice, specialmente perché è stato compreso il mio progetto, un lavoro sia d'informazione che di sensibilità»

Giovedì scorso, 25 marzo, l'Ordine dei giornalisti del Veneto ha tenuto la sua assemblea annuale per l’approvazione del bilancio. Una riunione tenuta in videoconferenza e nel rispetto delle normative anti-Covid.

Al termine dell'assemblea sono stati annunciati i vincitori dei riconoscimenti che ogni anno l'Ordine regionale dei giornalisti assegna. Ed il premio «Claudia Basso - Under 35» è stato vinto dalla collega Selene Vicenzi «per i servizi, con video-testimonianze, realizzati per la testata VeronaSera durante il periodo di lockdown - ha scritto l'Ordine - attraverso i quali, con un approccio originale, è stata data voce a giovani di tutto il mondo, da Dubai a Panama, da Londra a Beirut, per raccontare la quarantena, capire come stessero vivendo la situazione nel loro Paese, quali fossero le regole da seguire e conoscere i loro stati d'animo. Un modo per forzare l'isolamento, analizzare i diversi modi di vivere ed affrontare l'imprevista difficoltà e far sentire la gente più vicina in un momento difficile».

«Sono molto grata e felice di aver vinto questo premio, specialmente perché è stato compreso il mio progetto, un lavoro sia d'informazione che di sensibilità - ha commentato Selene Vicenzi - Nel primo periodo di emergenza sanitaria, dove era ancora in parte sconosciuta la situazione in giro per il mondo, il web straripava di notizie imprecise. Avevo bisogno di verità e di compiere il mio lavoro da giornalista: essere al servizio del cittadino, attraverso un'informazione corretta e veritiera. Ho dato così vita, grazie anche all'appoggio della mia testata VeronaSera e del mio collega e superiore Luca Stoppele, una rubrica che raccontava la quarantena in giro per il mondo. Mi sono messa in contatto con moltissimi giovani per sapere come vivessero la situazione nel loro Paese, con il desidero sia d'informare che di creare un cordone di speranza. In un mondo dove, spesso, i social ci allontanano dalla realtà, in questi video si respira vita vera. Ringrazio tutti i partecipanti a questo progetto, li ringrazio per l'entusiasmo di aver preso parte a queste video testimonianze in un periodo così difficile per tutti. Dedico il premio alla mia famiglia e al mio caro professore delle superiori Lorenzo Gobbi, che da sempre credono in me. E, primo fra tutti, lo dedico al mio compagno, che mi sostiene ogni giorno nella realizzazione dei miei sogni».

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