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Arsenale dall'alto

Arsenale dall'alto

Nella riqualificazione dell'Arsenale inserito un albergo? Segala nega

L'assessore risponde ai dubbi del comitato e commenta anche la buona notizia di un contributo statale che permette al Comune di coprire le spese di progettazione dell'opera

Un contributo ministeriale di 866.726 euro in favore delle spese sostenute dall'amministrazione comunale di Veorna, per la stesura del progetto di riqualificazione unitaria dell'Arsenale asburgico, denominato Ars District. Un importante fondo erogato dal Ministero degli Interni, che fa parte di un più ampio programma di interventi nazionali di supporto economico a progettazioni pubbliche, realizzate da enti locali. Il contributo consente al Comune la totale copertura delle risorse investite per la stesura del progetto definitivo, completato nel 2019, e di quello esecutivo, per la realizzazione del lotto preliminare d'intervento, riguardante la bonifica di tutti gli spazi esterni e la realizzazione del parco.

Nel corso del 2020, nonostante l'emergenza sanitaria, l'iter progettuale dell'intero compendio è andato avanti spedito, raggiungendo gli obiettivi prefissati dal cronoprogramma. La progettazione definitiva dell'Ars district è stata assegnata allo studio Politecnica di Modena, che ha vinto la gara europea. Al progetto esecutivo di tutto il complesso (7 lotti), che verrà consegnato ad aprile di quest'anno, sta lavorando un pool di professionisti.
Durante l'estate 2020 è stata inaugurata la prima porzione di area verde, che andrà a formare il parco pubblico. Si tratta del parco archeologico ricavato sopra il parcheggio Arsenale, la cui lavorazione ha portato alla luce una serie di reperti archeologici tra cui i resti di un mulino romano, elementi già visibili al pubblico e che aggiungono ulteriore valore all'area e al suo recupero.

Il progetto di recupero del compendio, già operativo nella sua prima fase di intervento, procede su più livelli. Da una parte le demolizioni delle palazzine non vincolate, iniziate lo scorso mese di gennaio, che lasceranno il posto al grande polmone verde che sorgerà sull'area. Dall'altra il restauro e la messa in sicurezza delle coperture, che partiranno a breve dopo l'affidamento dei lavori alla ditta appaltatrice.

«Il contributo ministeriale è importante - ha sottolineato l'assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala - che copre interamente i costi della fase progettuale. Lo scorso mese, sono poi iniziate le demolizioni sulle palazzine non vincolate, che consentiranno di generare nuovo spazio per la creazione dell'ampio parco urbano previsto all'Arsenale».

Ed il Comitato Arsenale continua a seguire gli interventi in corso e quelli previsti nell'area del compendio asburgico. Un campanello d'allarme del comitato è suonato, visionando la prima proposta operativa dell'amministrazione comunale. «Nella Corte Est dell'Arsenale, a pochi metri dalla chiesa di San Francesco, si intende creare un mercato coperto per la vendita di prodotti locali e la ristorazione, tramite la realizzazione di una serie di ristorantini - hanno fatto sapere dal comitato - Siamo convinti che tale prospettiva, prima di divenire operativa, debba essere approfondita, definita meglio e valutata nelle sue positività e nelle sue negatività. E come mai l'amministrazione comunale ha pensato di realizzare nella corte centrale, nello stesso lotto di intervento del mercato coperto, una struttura alberghiera? È stato fatto uno studio del traffico indotto e quali soluzioni pratiche sono state pensate per ottimizzare l'intervento? Quali accorgimenti si pensa di adottare per garantire alla vicinissima parrocchia di San Francesco la necessaria armonia ambientale, la necessaria lontananza da rumori e dagli odori delle cucine dei ristoranti? E come, contemporaneamente, si pensa di rendere permeabile l'accesso alla chiesa rendendola parte integrante del nuovo complesso, aperto ai cittadini, anziché una cittadella confinata ed, in qualche modo, avulsa da ciò che la circonda?»

Alle domande del comitato ha risposto l'assessore Segala: «Francamente mi stupiscono le osservazioni fatte dal Comitato Arsenale, visto che la riqualificazione del compendio è il processo più largamente condiviso della storia cittadina. Ancor di più mi stupisce l'affermazione su un presunto albergo che in Arsenale non c'è, come sanno bene tutti coloro che hanno seguito tutta la concertazione. Infatti, la fase di confronto è durata a lungo e le consultazioni sulla progettazione definitiva sono tutt’ora aperte. Le riunioni proseguiranno, per esaminare nello specifico tutti i lotti del piano di recupero. L'intervento per la realizzazione del mercato coperto, infatti, è stato solo il primo tema affrontato a cui è collegata anche la realizzazione di uno dei nuovi accessi all'Arsenale, attigui alla parrocchia di San Francesco. Su questo punto è già stata formulata una diversa ipotesi, per venire incontro alle richieste avanzate dalla parrocchia che sembra aver modificato la sua richiesta originaria. Si tratta comunque di ipotesi, tutt’ora al vaglio dei progettisti, già in parte riviste dalla stessa parrocchia, con la quale siamo in costante contatto, proprio per trovare la migliore soluzione per tutti. La prossima commissione sarà dedicata alla palazzina di Comando, sede museale, e a seguire saranno affrontati i progetti riguardanti la Corte centrale e la Corte ovest, quest’ultima destinata alla nuova sede dell'Accademia di Belle Arti. Se mai ce ne fosse bisogno, si capirà esattamente che nessuna struttura alberghiera è mai stata prevista all’interno del compendio ma, più semplicemente, una piccola foresteria, realizzata in uno spazio assai limitato e che sarà a servizio per le eventuali necessità di alloggio di docenti o allievi dell’Accademia. Per quanto riguarda la viabilità della zona, trattandosi di un progetto definitivo, è chiaro che includerà anche il rispettivo piano del traffico, con tutti gli intervertì necessari. Infine, Il lotto preliminare d'intervento, riguardante la bonifica di tutti gli spazi esterni e la realizzazione del parco, è l’unico per il quale abbiamo già appaltato il progetto esecutivo e, per questo, più veloce nelle tempistiche di realizzo».

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