Sabato, 25 Settembre 2021
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Rientro a scuola, regole ed obblighi. Il ministro Bianchi: «Green pass strumento prezioso per tutelare i più fragili»

Dal mercoledì 1 settembre scatta l'obbligo del green pass per tutto il personale scolastico ed anche per gli studenti universitari. Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi spiega: «È uno strumento prezioso per garantire sicurezza e tutela dei più fragili»

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato mercoledì 25 agosto, in videoconferenza, i rappresentanti del Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola (FONAGS), in vista della ripresa delle attività scolastiche prevista a settembre. «La ripartenza è sempre un appuntamento importante. Lo è a maggior ragione quest’anno, dopo i lunghi mesi della pandemia. Ci stiamo preparando da tempo per questa scadenza, con serietà e senso di responsabilità. Non si tratta, infatti, di una formalità, ma di un evento che coinvolge tutto il Paese che si rimette in moto attraverso la scuola», ha detto il ministro Patrizio Bianchi durante l’incontro. «Ho voluto incontrarvi per condividere obiettivi, strategie, illustrare il lavoro che stiamo facendo come governo e ribadire il massimo impegno del ministero e di tutto il personale». 

Il ministro è poi intervenuto sul tema del green pass, rassicurando il Forum: «È uno strumento prezioso per garantire sicurezza e tutela dei più fragili. Come ho già detto, sosterremo le scuole nella sua applicazione. Proprio in queste ore si stanno svolgendo degli appositi incontri tecnici. La scuola - ha concluso Bianchi - è una grande comunità che, tutta insieme, sta lavorando con convinzione per il rientro in classe». Tra i temi al centro del confronto, anche l’inclusione scolastica, il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti e la necessità di un rinnovato dialogo tra scuola e famiglie.  

Le regole in breve per il ritorno a scuola

Dal giorno 1 settembre 2021 l'obbligo di essere titolari del cosiddetto green pass riguarderà tutto il personale scolastico, ma sarà esteso anche agli studfenti in ambito universitario, nonché alla fruizioe di alcune tipologie di trasporto (aerei, ma anche treni a media o lunga percorrenza, non i regionali, ed autobus che collegano più Regioni, non il trasporto locale come metro o bus urbani). Il green pass si può ottenere, come noto, a seguito di un tampone molecolare con esito negativo a 48 ore, oppure essendo guariti dall'infezione (validità a sei mesi), infine avendo completato il previsto ciclo vaccinale contro Covid-19 (validità a nove mesi), oppure a partire dalle due settimane successive la prima dose in attesa della seconda somministrazione. 

Il personale scolastico che non risulterà in possesso del green pass non potrà svolgere attività lavorativa e, dopo cinque giorni di assenza che sarà considerata «ingiustificata», potrà essere sospeso senza retribuzione od altro compenso. Studenti e studentesse fino alle scuole superiori, al momento, non sono tenuti a possedere il green pass per frequentare le lezioni in presenza. Non potranno accedere a scuola qualora la temperatura corporea superi i 37,5° così come saranno tenuti al rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e, dai sei anni di età in su, ad utilizzare la mascherina. È però anche previsto che, eventualmente, le linee guida possano «derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti».

Altro discorso vale invece per gli studenti universitari che, al pari di tutto il personale universitario, saranno tenuti al possesso del green pass per accedere ai locali dei vari atenei d'Italia. I controlli, a tal riguardo, si dovrebbero svolgere «a campione» e, dunque, anche gli studenti universitari saranno tenuti a mostrare il green pass su richiesta. Anche nelle università resta poi obbligatorio il rispetto del mantenimento delle distanze di sicurezza e l'uso della mascherina. Ovviamente, le disposizioni sul possesso del green pass non si applicano a tutti quei soggetti che risultino esentabili dalla campagna vaccinale, stante l'idonea certificazione medica rilasciata dal proprio medico di medicina generale. 

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