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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Verona in testa a livello nazionale per posti disponibili e linee pedagogiche nei nidi e scuole infanzia

«Le scelte amministrative sono fatte di priorità - ha detto il sindaco Federico Sboarina -. I bambini e le loro famiglie sono da sempre tra quelle a cui tengo di più»

«Educazione 0-6, Verona fa scuola a livello nazionale». Lo annuncia una nota del Comune che poi spiega: «Ciò grazie all’applicazione, in anticipo rispetto alle direttive nazionali, di linee pedagogiche che puntano alla qualità diffusa del sistema educativo. Tradotto significa che in tutti i nidi e materne comunali l’approccio didattico come il problem solving si basano su una metodologia moderna e condivisa, supportata da educatori formati e costantemente aggiornati. L’obiettivo è fornire a tutti i piccoli utenti strumenti e opportunità di crescita e sviluppo omogenei ed adeguati».

È dunque anche «grazie a questo approccio e alle scelte politiche messe in campo», che il Comune di Verona «registra la copertura di nidi e materne rispetto alla popolazione infantile più alta d’Italia, oltre che del Veneto. E supera abbondantemente il target prefissato dall’Unione Europea». Di diritti e qualità dell’infanzia si è parlato ieri in Gran Guardia nel convegno organizzato dal Comune insieme all’Istituto degli Innocenti, a cui hanno partecipato il sindaco e l’assessore all’Istruzione.

Offerta posti disponibili

Emergono dallo studio decennale realizzato dall’Istituto degli Innocenti, ente pubblico fiorentino che da 600 anni si occupa di educazione e tutela dei bambini. L’analisi ha riguardato la disponibilità di posti per nidi e materne in 50 Comuni italiani, ovvero per l’età  0-6 anni. Per i nidi l’obiettivo europeo è offrire una copertura non inferiore al 33 per cento dei piccoli, valore che Verona supera di oltre 5 punti, con un’offerta che soddisfa il 38, 1 per cento degli utenti. Valore che arriva alla soglia del 50 per cento se si aggiungono i servizi integrativi e quelli per gli anticipatari. A livello regionale il target raggiunto e’ del 28%, a livello nazionale del 24%, l’area del Nord Est arriva al 31%. Quanto alle scuole materne, il servizio copre il 98,4 per cento dei bambini in età 3-6, rispetto al dato regionale del 92,8% e al 92,6% nazionale.

Novità del Coordinamento pedagogico territoriale

Dal 2018 il Comune è capofila di un sistema integrato che unisce i soggetti territoriali preposti ai servizi scolastici ed educativi. Con la sua attività di formazione continua, orientamento pedagogico e nuove ricerche, punta non solo alla costruzione di una qualità diffusa dei servizi pedagogici, che a Verona si è già concretizzata, ma anche a tenere insieme la qualificazione dei singoli servizi e la qualificazione dell’intero sistema. I risultati certificano la qualità e l’innovazione dell’offerta educativa comunale, di cui si riassumono le più significative attività dell’anno 2021/22.

Esempi innovativi

Con l'inizio settembre 2021 sono entrate in servizio presso il coordinamento centrale 0-6 due nuove figure professionali, la prima per il coordinamento Area Disabilità e la seconda a sostegno dei progetti innovativi e della qualità pedagogica. Oltre al personale supplente sono entrati in servizio a tempo indeterminato in corso d'anno 9 educatori e 15 insegnanti, per i quali si è previsto un percorso formativo che accompagna il primo anno di lavoro presso l'ente. Al termine di apposito iter concorsuale sono state assunte e hanno preso in carico i nidi d'infanzia 8 nuovi coordinatori pedagogici supportati da un corso formativo loro dedicato.

A settembre 2021 la scuola dell'Infanzia Fontana di Ferro ha riavviato le attività con un rinnovato organico di insegnanti, appositamente formate con metodo montessoriano. Nei mesi precedenti si è provveduto ad arredare e fornire la scuola con nuovi mobili e materiali didattici e ludici, secondo lo specifico indirizzo. Durante tutto il periodo di emergenza il personale insegnante ed educativo ha seguito percorsi formativi per poter attivare progetti educativi e didattici all'aperto. In molte realtà si è realizzata e documentata una ricca sperimentazione, anche in collaborazione con Amia. Due nidi d'Infanzia comunali hanno aderito ad una ricerca dell'Università di Verona e di Bari, finanziata dal Miur, con interventi di un pediatra e docenti e ricercatori dell'Università Veronese. Il Centro di consulenza educativa Arca ha offerto ai genitori un servizio di confronto e colloquio telefonico, in presenza o in videoconferenza su domande e tematiche educative. Dal mese di maggio ha riattivato le proposte di laboratori per genitori e bambini insieme.

Servizi aggiuntivi durante il Covid

Il complesso periodo pandemico è stato affrontato rivedendo l'organico dei servizi in relazione alle nuove esigenze, con la selezione e assunzione a tempo determinato di 85 educatori part time e 17 insegnanti. Sono state adottati specifici protocolli per la prevenzione di contagi Covid, con attenzione ai bisogni di relazione sociale di bambini e adulti. Le relazioni con famiglie e bambini sono state garantite anche nei periodi di quarantena, con l’attivazione di 52 pagine web e un canale You Tube. Ad educatori e insegnanti è stato fornito adeguato supporto e consulenza psicopedagogica, anche con un documento orientativo. E stata ottimizzata la gestione dei green pass e delle relative criticità.

Durante il breve periodo di chiusura prevista dal Ministero nel mese di marzo, in 21 scuole dell'Infanzia sono rimaste aperte 35 sezioni che hanno accolto circa 180 bambini ogni giorno, 750 bimbi in tutto hanno alternato esperienze a casa e a scuola, i 45  con disabilità coinvolti in questo progetto inclusione hanno frequentato tutti i giorni. Nello stesso periodo all'interno di 5 Nidi d'Infanziasono restati in presenza 6 gruppi , con l'accoglienza di 32 bambini ogni giorno, 50 bimbi in tutto hanno alternato esperienze a casa e a scuola, con l'inserimento di 6 bambini con disabilità a frequenza giornaliera.

«Le scelte amministrative sono fatte di priorità - ha detto il sindaco Federico Sboarina -. I bambini e le loro famiglie sono da sempre tra quelle a cui tengo di più. Lo dimostrano le politiche e gli investimenti attuati sul fronte educativo, al quale sono state indirizzate la metà delle nuove assunzioni in capo al Comune, per garantire servizi eccellenti anche durante la pandemia. Quanto alla qualità, abbiamo anticipato i tempi, con linee pedagogiche moderne e omogenee per tutti i nidi e le materne comunali. I numeri ci proiettano in vetta alle statistiche nazionali. È la risposta a chi si lamenta per la presenza di qualche buca di troppo sulle strade cittadine».

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