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Elena Vecchioni

Elena Vecchioni

In farmacia un nuovo servizio di prevenzione: lo screening del colon retto

Sono coinvolte tutte le 266 farmacie territoriali della provincia di Verona nella campagna invernale sulla prevenzione del tumore al colon retto rivolta a tutta la popolazione di età compresa tra i 50 e i 69 anni

Sono coinvolti tutti i distretti sanitari e tutte le 266 farmacie territoriali della provincia di Verona nella campagna invernale sulla prevenzione del tumore al colon retto rivolta a tutta la popolazione di età compresa tra i 50 e i 69 anni, la quale riceverà una lettera-invito da parte dell'Ulss 9 Scaligera con tutte le istruzioni e l'indicazione a recarsi ad una farmacia territoriale del comune di residenza.

A dare nuovo slancio all’iniziativa sanitaria, la recente firma di un protocollo d’intesa tra Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona e Assofarm (Associazione delle farmacie comunali) che prevede anche una importante novità sul Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) a supporto soprattutto delle persone anziane e in generale di chi non sa utilizzare il computer. Sono troppi, infatti, gli utenti che, nonostante l'apertura da parte del medico di medicina generale, non hanno ancora effettuato l'attivazione di questo fondamentale strumento che archivia tutta la documentazione sanitaria del paziente in formato digitale. Sarà ora il farmacista a raccogliere, preventivamente alla consegna dei kit per lo screening del tumore al colon retto, i consensi previsti per l’attivazione del Fse, laddove non fosse ancora stata effettuata.

«Il ruolo del farmacista si amplia sempre di più nell'ambito della sanità pubblica e questo ultimo tassello ne è una prova - ha spiegato Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona che riunisce 252 farmacie di città a provincia - La farmacia è un anello importante della catena sanitaria perché sempre aperta e disponibile sotto casa, con una fruizione diretta e un occhio di riguardo per le persone anziane o fragili. Il nostro ruolo nella campagna di screening del tumore al colon retto si focalizza oltre che sulla spiegazione degli aspetti tecnici come il corretto recupero del campione di feci da analizzare, la sua conservazione, le modalità di consegna e le relative tempistiche, anche sulla promozione della campagna sanitaria. Capita, infatti, che il cittadino non voglia affrontare lo screening per molte ragioni, la prima delle quali è la paura. Il farmacista rassicura e spiega nel dettaglio tutta l'operatività portando l'acqua al mulino della prevenzione, la strada più intelligente ed efficace nella lotta ai tumori».
«Si rinnova la proficua collaborazione con i farmacisti territoriali per una campagna, quella per lo screening del cancro del colon retto, che da anni si è dimostrata quanto mai fondamentale - ha detto Pietro Girardi, direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera - Prendere parte al programma di screening è un’importante opportunità per la propria salute. La prevenzione è infatti l’arma principale per vincere la malattia».
«Questa nuovo accordo rientra nella più vasta sperimentazione nazionale legata alla Farmacia dei Servizi - ha aggiunto Matteo Vanzan, segretario di Federfarma Verona e Veneto - Il Veneto è stata una delle prime regioni che si è subito attivata con il Ministero della Salute per dare inizio alla Farmacia dei Servizi e offrire alla popolazione tutta una serie di opportunità sanitarie nelle farmacie in virtù della loro estesa distribuzione sul territorio. Le farmacie venete, coinvolte nella sperimentazione potranno offrire oltre all'attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, lo screening diabetologico, ma anche il monitoraggio dell'aderenza terapeutica per pazienti affetti da ipertensione, da Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) o diabete. E ancora la ricognizione della terapia farmacologica e servizi di telemedicina come holter pressorio e cardiaco, spirometria, elettrocardiogramma».
«Quanto definito con il nuovo protocollo per lo screening del colon retto conferma l'importanza della farmacia quale presidio sanitario di prima istanza capillarmente presente sul territorio, accessibile a tutti e in tutti i giorni dell'anno - ha concluso Germano Montolli, coordinatore regionale Assofarm per il Veneto - Questo contatto diretto e quotidiano con i cittadini, crea un rapporto di fiducia che si traduce in consigli e informazioni per sensibilizzare gli utenti sull'importanza di effettuare lo screening, fondamentale nella prevenzione di certe patologie, che si possono manifestare in maniera tardiva e pericolosa».

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