Atv, nessun accordo tra vertici e sindacati. Nuovo sciopero il 25 ottobre

I lavoratori si asterranno dal lavoro per 24 ore. I segretari provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti ed Slm Fast chiedevano un aumento dei salari, ma la cda dell'azienda non lo vuole concedere

Una navetta Atv (Foto Facebook)

Ieri mattina, 24 settembre, i rappresentanti dei lavoratori di Atv si sono incontrati con la direzione dell'azienda per trovare una soluzione alla vertenza che si trascina da diversi mesi e che è stata alla base di due scioperi, il primo il 23 giugno e il secondo lo scorso 11 settembre.

Tenuto conto degli importanti utili di bilancio registrati negli ultimi anni, le segreterie provinciali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti ed Slm Fast hanno ribadito la necessità di aumentare i salari aziendali per fermare l'emorragia di autisti degli ultimi mesi, ridare dignità ai lavoratori che da oltre sette anni non hanno avuto alcun aumento salariale e ridurre il ricorso al lavoro straordinario che per i sindacati ha raggiunto livelli preoccupanti. E proprio su questo punto, i rappresentanti dei lavoratori hanno evidenziato che con l'inizio del servizio invernale gli straordinari sono aumentati sensibilmente e questo desta molta preoccupazione sotto il profilo della sicurezza.

La carenza di autisti costringerà tra l'altro a chiudere anticipatamente due linee che collegano la zona bassa con quella alta del Lago di Grada (linee 483 e 484) - scrivono i segretari provinciali  di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti ed Slm Fast - Questa decisione non comporterà soltanto una perdita di introiti importanti e di credibilità nei confronti dell'utenza ma rappresenta anche l'ennesima conferma delle incapacità aziendali a programmare per tempo il servizio e prevedere anticipatamente il numero di autisti necessario a garantirlo.
Atv, per voce del direttore generale Stefano Zaninelli, ha ribadito che non intende in alcun modo utilizzare gli utili di bilancio per migliorare le condizioni economiche dei dipendenti, negando quindi di riconoscere gli enormi sacrifici effettuati dai lavoratori dal 2012 in avanti. Dalle parole di Zaninelli è emerso in maniera inequivocabile che il cda dell'azienda ha dato indicazioni molto chiare e allo stesso tempo preoccupanti sulle politiche salariali attuali e future. Al momento nessun aumento salariale e dopo la gara (qualora dovesse vincerla) l'indicazione è quella di ridurre il costo del personale con politiche che immaginiamo saranno dirette a peggiorare le condizioni normative e salariali dei lavoratori.

Per questo i sindacati tengono fede a quanto dichiarato dopo lo sciopero dell'11 settembre e quindi hanno proclamato una nuova protesta, con astensione dal lavoro per 24 ore nella giornata di venerdì 25 ottobre. E allo stesso tempo auspicano un intervento del sindaco di Verona Federico Sboarina che possa far cambiare idea ai vertici di Atv,

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