Covid-19 e ordinanze restrittive, Sboarina: «Non si può passeggiare nella città antica»

Il sindaco di Verona ha fornito alcune spiegazioni in merito alle ultime restrizioni adottate per limitare i contagi di Covid-19

 

In diretta sul canale Youtube del Comune di Verona, il sindaco Federico Sboarina ha fatto luce sulle ultime restrizioni introdotte dall'ordinanza regionale e spiegato le misure prese a livello comunale dall'Amministrazione. 

«Abbiamo rivisto il piano d'azione per il fine settimana alla luce dell'ordinanza regionale - ha detto il primo cittadino -. Abbiamo individuato un'area, quella della città antica, che va da Castelvecchio fino a ponte Aleardi, che comprende tutta l'ansa dell'Adige, è quella che rappresenta il punto di maggior affollamento. Qui non si potrà fare passeggiate, neanche durante la settimana, quindi i controlli ci saranno e nel fine settimana verranno presidiati i punti d'accesso». 

«Questa dovrebbe essere un'ordinanza in cui in realtà le forze dell'ordine non dovrebbero certificare presenze di tante persone, perché qui il tema è la responsabilità di ognuno di non andare in cui c'è un divieto specifico: il principio è stare attenti ed evitare luoghi di assembramento, mettere la mascherina e mantenere il distanziamento. Controlleremo anche tutto il resto della città, serve il buon senso da parte di tutti: non è che se lì non si può andare, allora vado ad affollare altre zone, come determinati parchi gioco o piazza San Zeno. Non sono zona franca». 

«Ricordo, per completezza, che il sabato, all'interno dell'area della città antica, negozi, bar e ristoranti sono aperti. La domenica i negozi sono chiusi mentre bar e ristoranti sono aperti. Usciamo lo stretto necessario, se c'è necessità di fare una determinata cosa, ma non cerchiamo di inventarci una scusa giusta per andare a farci una passeggiata in centro. Ricordo poi che bar e ristoranti devono chiudere alle 18, e dalle 15 alle 18 si può consumare solo al tavolo».

L'assessore Luca Zanotto: «Sono stati predisposti dei pannelli a messaggio variabile per creare il maggior numero di occasioni di informazione possibile, anche per quei cittadini che vengono da fuori. Questo grazie alla collaborazione con la società Autostrade». 

«Oltre ai centri commerciali, ma anche le strutture di vendita medie e grandi monomarca sono chiuse nel fine settimana: dai 250 metri quadrati in su. L'ordinanza regionale dice che i mercati non sono possibili a meno che il Comune non predisponga un piano operativo con le associazioni di categoria, che noi abbiamo in vigore già da 15 giorni. L'ordinanza che andrò a firmare nel pomeriggio sarà quindi una integrazione, una piccola modifica, rispetto al piano già fatto. Per cui al mercato dello Stadio di domani si svolgerà in questo modo: i banchi alimentari, che sono 21, saranno collocati nel parcheggio affianco alla Sala Lucchi, con un ingresso e un'uscita. Tutti gli altri, su 3 dei 4 lati sui cui si svolge il mercato dello stadio, avranno in tutto tre ingressi e tre uscite diverse. In pratica è come se fossero quattro mercati diversi, e ci saranno 20 steward e 12 agenti a garantire il rispetto delle regole. Altro mercato da affrontare da subito è quello di piazza Erbe, che si svolge tutti i giorni: le categorie stanno lavorando per garantire un percorso che abbia un ingresso e un'uscita».

Il comandante della Polizia locale Luigi Altamura ha fatto un bilancio sull'ordinanza anti-assembramenti: «Sanzionati 15 cittadini e 12 esercizi commerciali di cui 10 ambulanti. Le associazioni di categoria collaborano, ma c'è qualche furbetto. La maggior parte dei cittadini sanzionati sono "giovinastri", ma abbiamo fatto migliaia di controlli quindi è una percentuale minima». 

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