Sboarina: «Controlli serrati per 2 giorni. Anpi? Inutile la presenza al 25 aprile»

Per le giornate di sabato e domenica il primo cittadino ha annunciato controlli intensificati, come nei giorni di Pasqua e Pasquetta, sottolineando che «l'incubo non è finito»

 

«Stesso schema di controlli approntati per Pasqua e Pasquetta per queste due giornate di festa in arrivo. Controlli molto stringenti per Verona e provincia, con la disponiblità dell'elicottero dei carabinieri. Stiamo vedendo in questi giorni che i numeri dei controlli hanno visto un aumento delle persone che sono state sanzionate. Sono numeri ancora abbastanza contenuti: 371 controlli, 13 persone sanzionate, 2 denunciate per altri reati, 172 esercizi controllati, 2 sanzionati. Cerchiamo di avere buon senso e responsabilità. Stiamo uscendo da una situazione difficile ma non ne siamo usciti». 
​Verranno monitorate le principali vie d’accesso di Verona, così come le zone tipicamente frequentate per le scampagnate, anche grazie all’utilizzo di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri. La task force, che era già scesa in campo durante le festività pasquali, tornerà in strada, così come a sorvolare i cieli. Per i controlli aerei sono stati richiesti anche i droni dell’Esercito che, se disponibili, consentiranno di vedere in tempo reale eventuali raggruppamenti di persone.
Ha iniziato così, l'oramai consueto punto stampa giornaliero, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che poi ha detto la sua sulle celebrazioni per la Festa della Liberazione, alle quali è stata concessa la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni partigiane e combattentistiche

25 APRILE - «Tutto quello che è successo in questi giorni io lo ritengo inaccettabile. Queste circolari e controcircolari, che prima dicono una cosa e poi sotto pressioni politiche di un certo tipo smentiscono quello detto in precedenza. Ritengo sia inaccettabile perché ci è stato impedito veramente di fare tanto, abbiamo fatto tutti dei grandissimi sacrifici e in ragione della situazione di emergenza sanitaria, non sono state celebrate nessun tipo di cerimonie: civili, religiose, matrimoni, funerali. Non so se ve l'avevo detto ieri: mi è arrivata la comunicazione di un parente che ci chiedeva se la bara del compianto era arrivata a Verona. Perché verosimilmente non aveva avuto la possibilità di dare l'estremo saluto al proprio caro e probabilmente non sapeva neanche dove era stato cremato. Questo per dire che la cerimonia di domani, la deposizione della corona, è diventata una rincorsa al dover essere presenti, per fare vedere che si è lì. Io ritengo sia inaccettabile, perché in un momento di questo tipo e in un contesto in cui si è chiesto a tutti di stare a casa, di non portare l'estremo saluto ad un congiunto, credo sarebbe stata una grande cosa, nei confronti di tutti, che ci fosse stata la deposizione della corona da parte del prefetto e del sindaco. Sarebbe stata l'esemplificazione forte della giornata di domani, tutto questo purtroppo non è successo, perché siamo in Italia e da lì si è sviluppata una serie di richieste, probabilmente di pressioni politiche, che io ritengo altrettanto inaccettabili. Ci è stato impedito di andare alla Messa di Pasqua, ci è stato impedito tanto, ci è stato impedito quasi tutto, e la rappresentazione della deposizione della corona era dal mio punto di vista sufficiente a simboleggiare la festività. Domani dunque ci sarà un'unica rappresentanza di tutte le associazioni partigiane, ma ribadisco, non ce n'era la necessità». 

FONDAZIONE ARENA - Il primo cittadino poi ha cambiato argomento, buttandosi su Fondazione Arena: «Il 3 maggio, in un progetto che andrà in onda su un noto canale tematico legato all'arte, sarà protagonista Fondazione Arena. Fondazione Arena è, sarà e vorrà essere protagonista anche nel prossimo futuro. Anche qua, non è che ci si sveglia e finisce l'incubo, quello su cui stia lavorando quotidianamente per garantire i due parametri che ho chiesto di essere garantiti. È un atto di coraggio che non deve essere follia. Dovremo essere coraggiosi, facendo scelte importanti dal punto di vista artistico, garantendo pure la sostenibilità dei numeri tenendo conto dell'impatto che la pandemia ha  sul comparto del turismo e cultura. Vi invito a pensare ad esempio alla necessità di mantenere il distaziamento anche nei luoghi pubblici. La grande forza dell'Arena, tra le altre cose, dal punto di vista economico sono i posti. Se serviranno le distanze, la capienza sarà molto inferiore. Uno dei mille punti su cui stiamo lavorando è capire come collocare le persone all'interno dell'anfiteatro. Anche se ci saranno molti turisti, la capienza sarà diversa». 

LIRICA - La prima in Arena sarà il 13 giugno? «È una risposta che non si può dare. Non si sa in termini normativi quello che si può fare. È una risposta che vi daremo sicuramente a breve: non sappiamo cosa succederà dal 4 maggio in poi. Ora dovremo muoverci in un campo di gioco completamente diverso da quello di 50 giorni fa. Andranno fatte scelte che dovranno considerare anche gli scenari futuri. Le proposte dovranno essere vincenti per questo nuovo mondo». 

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