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Iniziano i saldi solidali di Fevoss: «Comprando nei nostri due Bazar si fa del bene tre volte»

Da sabato fine febbraio su capi spalla, abiti, giacche, pantaloni, scarpe invernali e oggettistica per la casa saranno applicati gli sconti conservando intatto il desiderio solidaristico di chi li ha donati

 

Fondazione Fevoss Santa Toscana ancora più vicina alle persone in difficoltà, in particolare a chi, anche a causa della crisi socio-economica innescata dal Covid, ha diminuito la sua capacità di spesa: è con questa missione, fedele al suo statuto, che il 30 gennaio la Fondazione dà il via ai #SaldiSolidali nei suoi due Bazar di via Marconi, 21 e via San Nazaro, 25 a Verona. Fino a fine febbraio, dunque, su capi spalla, abiti, giacche, pantaloni, scarpe invernali e oggettistica per la casa saranno applicati gli sconti conservando intatto il desiderio solidaristico di chi li ha donati.

«Nel nostro caso, infatti, l’obiettivo non è l’incasso o semplicemente svuotare i magazzini», spiega la responsabile del progetto «Bazar Solidale» Paola Agostini, «ma creare ulteriori opportunità in più di accesso all’acquisto per le persone svantaggiate. Per questo, nonostante i nostri prezzi siano bassi tutto l’anno, abbiamo deciso di aderire anche alla stagione dei ribassi».
Un obiettivo solidale in più, dunque, per un progetto, come quello del Bazar, che propone articoli usati di buona o ottima qualità provenienti dalle donazioni dei cittadini, rimessi in vendita secondo i principi dell’economia circolare sostenendo il riciclo e dando lavoro a persone in difficoltà, visto che i guadagni servono per ridare loro dignità lavorativa o l’opportunità di sperimentare un percorso professionale nel sociale: sei le persone inserite, in questo senso, nei due Bazar solo nel 2020. «Sono davvero tanti i veronesi che ogni giorno ci donano abiti e oggetti che non usano più ma a cui sono affezionati e che ci affidano sulla base della bontà del progetto e della serietà degli obiettivi», proseguono le giovani referenti dei due punti vendita Anna Rossati e Giulia Mantovanelli. «Riceviamo anche capi pregiati nuovi di zecca oppure oggetti mai utilizzati ancora nelle confezioni. E proprio per fare spazio alle tante donazioni ricevute in vista del cambio di stagione, abbiamo dunque l’esigenza di permettere una rotazione delle tante espressioni del dono pervenute con generosità dai cittadini».

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Il Bazar di via Marconi, 21, aperto nell’ottobre 2019, propone capi di abbigliamento e accessori di pregio, moda vintage, pezzi di antiquariato e modernariato, arredamento. A frequentarlo sia adulti che giovani appassionati di moda vintage e “second-hand”. Il punto vendita di Via San Nazaro 25 a Veronetta, inaugurato la scorsa settimana, si rivolge invece soprattutto alla realtà studentesca e multiculturale del quartiere, con prezzi ancora più accessibili per abbigliamento e accessori, ma anche casalinghi e piccoli elettrodomestici, oltre al corner dedicato al Bambino. Lo slogan, per entrambi, è lo stesso: «Acquista al Bazar solidale e fai del bene tre volte»: a chi non può comprare altrove, garantendo l’accesso agli acquisti; all’ambiente, sottraendo migliaia di articoli alle discariche; alle persone svantaggiate, creando per loro opportunità di lavoro.

In via Marconi 21, è decollata intanto anche l’attività della Sartoria, che effettua riparazioni, orli, modifiche ad abiti anche non acquistati nel Bazar. «Con le sarte è salito ormai a 40 il numero dei volontari che si impegnano in vari compiti nel progetto Bazar Solidale, che viaggia spedito verso la costituzione di impresa sociale», conclude il presidente di Fondazione Fevoss Santa Toscana, Alfredo Dal Corso. «Una soddisfazione piena, che ci irradia di luce questo periodo oscuro e ci tocca il cuore per la grande valenza sociale».

I Bazar solidali sono aperti: in via Marconi, 21 dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; in via San Nazaro dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9.30 alle 12.30.

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