I Rotary Club veronesi a sostegno della prevenzione dei disturbi dell'apprendimento

Grazie ad un progetto biennale sarà possibile adottare una innovativa metodologia messa a punto dall'Ulss 9 Scaligera, estendendola a tutte le scuole della provincia

La locandina del progetto

Ottanta classi, 1.600 bambini, tutti gli Istituti Comprensivi e il 60% dei comuni della Provincia di Verona: sono questi gli ambiziosi numeri del progetto biennale per la prevenzione dei disagi dell'apprendimento. Grazie al sostegno di tutti i Rotary Club veronesi, sarà possibile adottare una innovativa metodologia (Co.Ri.Po.) messa a punto dall'Ulss 9 Scaligera e, grazie alla collaborazione dell'Ufficio Scolastico, estenderla a tutte le scuole della provincia.

«Insieme, possiamo apprendere» è lo slogan che caratterizza l'iniziativa volta a prevenire i disagi dell'apprendimento e a sensibilizzare insegnanti, genitori e istituzioni su una condizione che affligge tanti bambini rendendo in salita il percorso scolastico fin dai primi mesi di scuola.
Il Rotary ritiene che questi disagi si possano realmente "prevenire" fin dal primo anno della scuola primaria, supportando con dei corsi specifici di potenziamento i bambini in difficoltà e anticipando moltissimo il riconoscimento dei più gravi casi di Dsa (Disturbo Specifico dell’Apprendimento), come la dislessia, che ancora oggi vengono riconosciuti troppo tardi e non sempre compresi e sostenuti.
«Il progetto - spiega Sabrina Fadel, psicologa e responsabile del progetto - è completamente gratuito per le famiglie. Prevede una forte interaziine fra i referenti del setvizio sanitario e la scuola al fine di formare gli insegnati e consentire loro di riconoscere i primi sintomi di disagio».

«Questo progetto - ha aggiunto il dottor Raffaele Grottola, direttore dei servizi socio-sanitari della Ulss 9 - ci consente di avere una straordinaria opportunità per consolidare in maniera proficua quella rete di collaborazione già esistente con l'istituzione scolastica veronese in un'ottica anche di prevenzione. È motivo di orgoglio, inoltre, che tale progetto coinvolga e unisca le diverse realtà sanitarie dedicate alle difficoltà scolastiche presenti nel vasto territorio veronese».
«Il coinvolgimento pro-attivo della scuola previsto dal progetto attraverso la formazione specifica degli insegnanti e il coinvolgimento dei genitori - ha afferma il dottor Albino Barresi, dirigente dell'Ufficio Scolastico di Verona - costituisce un valore aggiunto che garantisce ad ogni alunno con possibile disagio dell'apprendimento precocità di rilevazione e un potenziamento maggiormente efficace in ogni scuola della provincia di Verona».

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Sono orgoglioso del fatto che il Rotary Club Verona Scaligero, promotore di questa iniziativa - ha concluso il suo presidente Roberto Bellaro - abbia ottenuto la collaborazione di tutti i Rotary Club veronesi, e grazie a ciò si possa realizzare un così importante progetto che sono certo avrà un grande impatto e benefici sulle nuove generazioni. Per far fronte alla mole di lavoro che questo progetto comporta, i Rotary di Verona e provincia hanno donato, oltre alle somme necessarie per erogare i corsi di formazione e i corsi di potenziamento per i bambini anche gli strumenti informatici, come i software specialistici, tre computer, un proiettore e una stampante e si impegneranno per supportare attivamente il progetto.

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