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(Foto di repertorio)

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Verona più calda rispetto a 50 anni fa, temperatura media salita di 2,56 gradi

A rivelarlo, una ricerca realizzata da Obc Transeuropa, nell'ambito del progetto In Marcia con il Clima. Quella scaligera è 17esima nella classifica delle province italiane più riscaldate

La temperatura media nelle province italiane, rispetto a cinquant'anni fa, è cresciuta in media di 2,2 gradi centigradi, toccando picchi di oltre 3 gradi in alcune aree del Paese. A rivelarlo, una ricerca realizzata da Obc Transeuropa, nell'ambito del progetto In Marcia con il Clima, e basata su dati prodotti da Copernicus e dallo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Ecmwf).

La situazione appare preoccupante perché ben 72 province italiane su 110 hanno avuto in mezzo secolo un aumento della temperatura media superiore alla media europea (+1,990° C). Fra le realtà più colpite spicca Brindisi, la più riscaldata d'Italia, che secondo quanto riporta l'osservatorio ha subito un riscaldamento di +3.12° C. Appena sotto le aree metropolitane di Roma (3,07°) e Milano (2,85°), al secondo e quarto posto, mentre sul gradino più basso del podio c'è la provincia di Sondrio.

RISCALDAMENTO GLOBALE, LA CLASSIFICA DELLE PROVINCE ITALIANE

In Veneto, la provincia che ha registrato il riscaldamento maggiore negli ultimi 50 anni è Vicenza (sesta nella classifica nazionale con +2,76° C), seguita da Verona, che con un aumento delle temperatura media di 2,56° C è 17esima.
Mentre la regione che ha registrato l'incremento maggiore è il Lazio (+2,66° C), seguita da Trentino-Alto Adige (+2,57° C) e Lombardia (+2,56° C).

Il campanello d'allarme suonato dall'osservatorio è stato udito all'ex euro-parlamentare Marco Cappato (tesoriere dell'associazione Luca Coscioni e fondatore di Eumans!, il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile). «Il tema del riscaldamento globale è maggiormente percepito nel corso della stagione estiva a causa dell'innalzamento delle temperature, ma l'emergenza in alcune aree del pianeta ha già prodotto danni irreversibili - ha dichiarato Cappato - Occorre una vera svolta che combini le esigenze dell'economia e dell'ecologia, tassando le emissioni di Co2 per evitare una catastrofe planetaria, scenario più che probabile se le politiche nazionali resteranno invariate. Soltanto i cittadini europei possono ora mettere sul tavolo le proposte che i Governi non hanno avuto il coraggio di formulare in modo adeguato. Se riusciremo a raccogliere un milione di firme da almeno sette Stati membri, la Commissione Europea sarà così formalmente obbligata ad esprimersi su una proposta finalmente adeguata ad affrontare l'emergenza climatica. Serve la firma di tutti su www.stopglobalwarming.eu».

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