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Colonia felina dei Cerea (Foto Facebook - Coccinella Cerea)

Colonia felina dei Cerea (Foto Facebook - Coccinella Cerea)

Scontro tra animalisti e Comune di Cerea per la rimozione della colonia felina

Per l'Amministrazione comunale, i volontari che gestiscono la colonia avrebbero dovuta spostarla. La replica dell'associazione che la gestisce: «Dal 2018 non abbiamo più ricevuto lamentele»

È scontro aperto tra il Comune di Cerea e l'associazione animalista Lega per la Difesa del Cane di Legnago e Basso Veronese, che proprio a Cerea gestisce la colonia felina di Via Roè, vicino al cimitero.

Martedì scorso, 26 gennaio, gli operatori del Comune hanno proceduto alla rimozione delle cuccette in cui i gatti della colonia felina trovavano riparo. «La vicenda nasce da un esposto di alcuni residenti in Via Roè per motivi di igiene pubblica - ha spiegato l'amministrazione comunale - In seguito a questa iniziativa l'Ulss il 9 agosto 2018 ci ha inviato una comunicazione, in cui richiede la rimozione delle casette. Da allora abbiamo cercato da subito di avviare un dialogo proficuo con la Lega per la Difesa del Cane di Legnago e Basso Veronese, le cui referenti gestiscono la colonia felina. Ci siamo mossi per individuare un luogo più idoneo in cui ospitare i gattini. Il luogo si trova in una zona che dista solamente 300 metri dal cimitero, ma in un'area più isolata e distante dalle abitazioni. Le referenti dell'associazione ci avevano garantito che avrebbero provveduto a spostare le casette nel luogo più idoneo indicato e concordato. Purtroppo non è accaduto nulla di tutto questo e siamo stati costretti a fare rispettare la direttiva. La nostra volontà di collaborare per trovare una soluzione, comunque, è rimasta immutata e siamo assolutamente a disposizione per il bene dei felini».

L'associazione ha criticato l'azione del Comune. Un'azione che ha scatenato la reazione di alcuni volontari, che hanno provveduto a ripristinare la colonia, con tanto di casette, nel luogo da cui era stata rimossa. «Dal 2018 - è la ricostruzione della Lega per la Difesa del Cane di Legnago e Basso Veronese - non ci sono più pervenute segnalazioni di disagi né da cittadini né da organi comunali e neppure solleciti di riposizionamento delle casette o altre comunicazioni da parte del Comune. Noi abbiamo garantito la collaborazione della nostra associazione che si occupa, attraverso alcune volontarie, dell'alimentazione, della cura e della sterilizzazione dei gatti della colonia. Ed abbiamo segnalato sia al Servizio Veterinario, sia al Comune di Cerea, che la presenza di numerosi gatti e i conseguenti disagi lamentati dai residenti non era dovuta alla sola colonia felina ma anche alla volontà di alcuni residenti della zona di non sterilizzare i propri gatti di proprietà, con conseguente aumento del numero di gattini abbandonati. Avevamo concordato il mantenimento di due casette adibite a ripari e a punti di alimentazione e lo spostamento al giardinetto adiacente al parcheggio a sinistra del cimitero e, successivamente, a seguito di ulteriori lamentele, in prossimità di Via Don Mercante. Ma dall'ottobre 2018, non ci risulta pervenuta, né ci è stata segnalata alcuna nuova lamentela o esposto relativo a tale colonia e abbia appreso che la rimozione è stata eseguita perché l'accordo sullo spostamento della colonia felina non sarebbe stato da noi rispettato. Ma alla luce dell'effettivo spostamento della colonia dal lato destro al lato sinistro del cimitero e della mancanza di lamentele dal 2018 ad oggi, il mancato spostamento ulteriore della colonia di 300 metri, peraltro sempre lungo lo stesso lato sinistro del cimitero, non giustifica la decisione di rimuovere i ripari senza alcun preavviso. Nell'interesse dei gatti, auspichiamo che l'eventuale ricollocamento della colonia venga stabilito tenendo conto anche delle caratteristiche della zona».

E nella diatriba si è inserita anche la lista Coccinella Cerea, la quale ha criticato l'amministrazione comunale per la rimozione. «Un'amministrazione dovrebbe impegnare il proprio tempo a prevenire (quando va bene) e reprimere (quando va male) reati contro le persone, contro il patrimonio e contro l’ambiente e non a mobilitare mezzi e risorse per spazzare via qualche casetta destinata ai gatti liberi di una colonia felina. Un’amministrazione dovrebbe affrontare eventuali problemi con l’ascolto e con il dialogo, non azionando le ruspe».

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