Da l'Arena a Piazza Erbe, ritorno alla normalità e promozione turistica

La riapertura dei confini nazionali e regionali segna l'avvio di una nuova fase per Verona, la quale si appresta ad accogliere di nuovo i visitatori, mentre torna il mercato in Piazza Erbe e si ampliano i plateatici

(Foto di repertorio)

Lo ha ribadito sollevato e con il sorriso anche il premier Giuseppe Conte nella sua conferenza di ieri, 3 giugno: sono decadute le limitazioni agli spostamenti in Italia e quindi e si può circolare liberamente tra una regione e l'altra. L'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus può dirsi davvero alle spalle.

Per Verona, la data di ieri segna l'avvio di una nuova fase, quella dedicata al rilancio del turismo e dell'importante filiera ad esso legata. Un rilancio che partirà da una promozione progettata già durante il lockdown con la Camera di Commercio. Diverse le iniziative e i progetti già messi in piedi dal Comune, anche per agevolare le attività che vivono soprattutto grazie al flusso di visitatori. Altre sono invece in arrivo. L'ultima, in ordine temporale, è stata annunciata dal sindaco Federico Sboarina e riguarda la riapertura del mercato di piazza Erbe. Da domani, 5 giugno, in piazza Erbe torneranno i banchi del tradizionale mercato, sospeso da tre mesi. Il primo cittadino ha firmato l'ordinanza che segna un importante ritorno alla normalità, così come l'ampliamento dei plateatici che serve ai locali per recuperare i mesi persi con la chiusura. Un modo per far sì che il numero di clienti non sia troppo penalizzato dalle misure previste per il distanziamento sociale.

Ma la promozione è passata anche attraverso l'Arena di Verona che, anche se vuota, è stata al centro di due performance artistiche viste da tantissimi spettatori in televisione: il tenore Vittorio Grigolo che ha cantato l'inno italiano per la Festa della Repubblica ed il cantante Diodato che si è esibito con la sua Fai Rumore, brano vincitore del Festival di Sanremo, in occasione dell'evento «Europe! Shine a light» che ha sostituito l'Eurofestival 2020.
E mentre tutti i musei e monumenti italiani erano ancora chiusi, L'Arena si è preparata a riaprire per accogliere cittadini e visitatori. Così l'anfiteatro veronese ha potuto anticipare di qualche giorno i siti più famosi e prestigiosi del Paese, riaprendo i suoi cancelli già da domenica 31 maggio.

Ed è stata approvata sempre ieri mattina dalla giunta comunale veronese una nuova iniziativa di promozione turistica che vede Verona lavorare insieme a La Spezia, Parma e Trento per un progetto condiviso per rilanciare i rispettivi ambiti turistici. L'obiettivo è quello non solo di far tornare i visitatori ma di attrarne di nuovi, facendo rete tra realtà geograficamente vicine e che si accomunano per le bellezze naturali e il ricco patrimonio storico-artistico. Dal mare de La Spezia ai monti del trentino, passando per l'arte e la cultura di Parma e Verona, una nuova forma di promozione a cui le diverse amministrazioni sono al lavoro per individuare gli strumenti e le modalità più efficaci. Per il Comune di Verona, il progetto è stato seguito e portato avanti dall'assessore a cultura e turismo Francesca Briani.

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«Vogliamo che Verona torni alla sua vocazione internazionale, non sarà immediato ma ce la faremo - ha detto Sboarina - A ciò sono serviti i progetti realizzati in Arena con Diodato prima e con Grigolo poi, per mettere la città sul palcoscenico internazionale in vista di questa nuova ripresa. Verona è pronta a riaccogliere i turisti, che potranno ammirarla in sicurezza, con nuove modalità che non ne penalizzeranno la bellezza ma addirittura contribuiranno ad esaltarla. Sulla stessa linea il nuovo progetto Tibre, per una visione più ampia di turismo territoriale. Del resto, la promozione turistica è un altro degli aspetti su cui ci siamo preparati per tempo, l'aiuto significativo verrà dalla Camera di Commercio e dal presidente Riello che ha già stanziato risorse per promuovere il nostro territorio. La novità che serve di questi tempi è di unire gli sforzi, verrà fatta insieme sia per la città sia per le altre attrattive della nostra provincia. Sono fiducioso che da oggi possa davvero partire una nuova fase, di cui beneficeranno anzitutto le attività e i locali che operano nel turismo, con ricadute positive per tutta l'economia».

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