Attualità Centro storico / Piazza dei Signori

Richiedenti asilo esclusi dall'accoglienza, chiesta conciliazione alla Prefettura

Pare si sia aperto uno spiraglio per i sette richiedenti asilo. Per loro si stanno battendo un gruppo di associazioni veronesi che hanno avuto un nuovo confronto con la Prefettura

Si è aperto uno spiraglio per i sette richiedenti asilo ospitati nel veronese ed esclusi dal sistema dell'accoglienza per aver rifiutato il trasferimento deciso dalla cooperativa San Francesco a cui erano stati affidati. I richiedenti asilo non avevano accettato lo spostamento da Bovolone a Castagnè, frazione di Mezzane di Sotto, e per paura di creare un precedente è stato deciso di estrometterli dal sistema di accoglienza.

Per il gruppo di richiedenti asilo si è aperto uno spiraglio grazie ad una manifestazione andata avanti per giorni. Organizzato da diverse associazioni veronesi, il presidio davanti alla prefettura in piazza dei Signori era cominciato lunedì 23 luglio per chiedere un'accoglienza più umana. L'iniziale rigidità della Prefettura veronese non ha scoraggiato i manifestanti che martedì hanno presidiato ancora la piazza e mercoledì hanno organizzato anche un'assemblea pubblica all'aperto, piantando addirittura le tende davanti alla prefettura. Una costanza che pare abbia dato i suoi frutti, perché questo è quanto hanno comunicato le associazioni che si battono per i sette richiedenti asilo.

Abbiamo avuto un nuovo incontro con la Prefettura - scrivono - Al termine di quasi un'ora di colloquio, ci siamo lasciati con l'impegno da parte nostra di produrre alcuni testi scritti, con una ricostruzione dei fatti delle ultime settimane dal punto di vista dei sette richiedenti asilo coinvolti e delle persone ed associazioni che li stanno sostenendo. L'obiettivo, naturalmente, è quello di arrivare ad una conciliazione.

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