Dall'1 settembre si torna a nascere a Borgo Trento con parti a basso rischio

Lo ha annunciato l'Aoui, precisando che fino all'1 novembre nasceranno solo bimbi dopo la 34esima settimana di gravidanza. Questo perché le terapie intensive neonatale e pediatrica hanno ancora posto letto ridotti

L'ospedale di Borgo Trento (Foto Facebook Aoui Verona)

«Le risposte dell'azienda ospedaliera sono deficitarie, oltre che tardive. Chiediamo chiarezza». Così la candidata veronese al consiglio regionale per il Partito Democratico Elisa La Paglia ha contro-replicato alla nota ufficiale della direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) sulla situazione della pediatria dell'ospedale di Borgo Trento, una struttura il cui punto nascita è stato chiuso per il caso citrobacter.
La Paglia temeva che il problema del batterio responsabile della morte di quattro neonati si fosse allargato e che avesse riguardato anche i reparti pediatrici, dato che il servizio sanitario offerto era stato recentemente ridotto. Una riduzione che è stata confermata dall'Aoui, la quale si era giustificata scrivendo che la riduzione sarebbe durata per circa una settimana, a causa di non meglio precisati «lavori di manutenzione straordinaria agli impianti». La candidata del PD non è rimasta soddisfatta della risposta. «È vero che si sta facendo un trattamento antibatterico? È legato al batterio citrobacter? - chiede ancora La Paglia - Le famiglie possono sapere con precisione qual è la situazione e che cosa sta avvenendo a pediatria? Dopo quattro morti e 20 bambini con disabilità in conseguenza del batterio credo che tutti abbiamo il pieno diritto di sapere».

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E di fronte alle nuove richieste di informazioni da parte di Elisa La Paglia, l'Aoui ha rilanciato, arrivando anche ad annunciare la riapertura del punto nascite di Borgo Trento. Sui lavori di manutenzione nella pediatria, è stato specificato che si tratta di procedure di sanificazione che si fanno periodicamente negli ospedali. Niente di allarmante, dunque. E dopo questa procedura ce ne saranno delle altre perché dall'1 settembre si tornerà a nascere nell'ospedale più importante di Verona. Inizialmente saranno possibili solo parti successivi alla 34esima settimana di gravidanza. Questo perché la terapia intensiva neonatale e quella pediatrica avranno ancora un numero ridotto di posti letto. E quindi, per evitare che questi posti letto si riempiano subito, è stato deciso che dall'1 settembre partoriranno solo donne con gravidanze a basso rischio. Per le nascite premature, invece, è stata programmata la ripartenza dall'1 novembre.

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