Domenica, 14 Luglio 2024
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Sono state raccolte dal Comune di Verona le prime proposte per il restauro di Palazzo Bocca Trezza

Restituiti i risultati delle visite guidate effettuate a Palazzo Bocca Trezza: «Prosegue il processo innovativo di partecipazione per la co-programmazione degli spazi»

Avevano lasciato i propri desiderata sui post it appesi alla bacheca, uscendo soddisfatti di quello che avevano visto e fiduciosi per quanto sentito. Si tratta degli oltre 200 visitatori che nelle scorse settimane hanno partecipato alle visite guidate al cantiere aperto di Palazzo Bocca Trezza, organizzate dal Comune di Verona proprio per permettere ai soggetti interessati di vedere gli spazi interni del palazzo e il giardino, quindi ricevere tutte le informazioni sul progetto di recupero del sito, sui tempi e sugli obiettivi della co-programmazione. Le visite erano aperte agli enti del terzo settore, associazioni, gruppi informali e cittadini attivi che potranno raccontare e condividere le proprie idee per il futuro del Palazzo.

Ma cosa chiedono i cittadini e le cittadine per Bocca Trezza? Anzitutto spazi dedicati alla cultura e all’integrazione culturale, alle giovani band musicali, a laboratori per bambini e adulti e per lo scambio intergenerazionale. Chiedono inoltre attività aperte a tutti ed un parco pubblico sempre fruibile, con giochi ma anche orti urbani. Soprattutto chiedono che il sito diventi un luogo di incontro e socialità, integrandosi pienamente con la vocazione di un quartiere caratterizzato dalla presenza dell’Università e quindi molto vissuto dai giovani.

Cantiere Visita Palazzo Bocca Trezza : foto ufficio stampa Comune di Verona

«Tutte le proposte - spiegano dal Comune di Verona - sono state raccolte e saranno utilizzate per la co-programmazione, i cui risultati saranno a loro volta restituiti a cittadini e associazioni nei prossimi step del percorso percorso partecipativo. Ci sarà infatti una seconda fase di ascolto del territorio, quindi l’avviso pubblico per la co-progettazione in linea con quanto previsto dalla riforma del terzo settore, la selezione dei soggetti gestori e l’avvio della sperimentazione vera e propria. Cittadini e cittadine, studenti e insegnanti, rappresentanti dell’associazionismo e del terzo settore, a tutti - sottolineano sempre dal Comune - è bastato entrare nelle sale affrescate del corpo centrale per capire il potenziale del sito, un gioiello storico architettonico nel cuore di Veronetta che l’amministrazione vuole restituire alla città attraverso un nuovo modo di progettare gli spazi, chiamando a raccolta cittadini e associazioni del territorio».

Cantiere Palazzo Bocca Trezza III : foto ufficio stampa Comune di Verona

In merito è poi intervenuto l’assessore al terzo settore Italo Sandrini: «Il successo delle visite guidate dimostra l’interesse dei cittadini per questo luogo e conferma che la strada della co-programmazione è quella giusta. Vogliamo che gli spazi non diventino semplicemente sedi di associazioni, bensì luoghi dove le associazioni e gli enti del terzo settore svolgano attività e iniziative vissute in prima persona dalla comunità. Su Bocca Trezza - ha concluso Italo Sandrini - viene per la prima volta applicata la riforma del terzo settore sulla co-programmazione, un nuovo modo di gestire gli spazi che altre città hanno già avviato con successo e che ora anche Verona sta sperimentando».

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