Per sburocratizzare la ripartenza, Verona crea la commissione «Restart»

È un gruppo di lavoro composto da amministratori e importanti professionalità cittadine per rendere più snello il settore dell'edilizia

Il sindaco Sboarina con il gruppo di Restart

Oggi, 23 aprile, si la prima riunione operativa della commissione «Restart», il gruppo di lavoro composto da amministratori e importanti professionalità cittadine di Verona per sburocratizzare il settore dell'edilizia. La commissione si avvale del contributo scientifico dell'università di Verona e ne fanno parte gli assessori ai lavori pubblici Luca Zanotto e alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala, il presidente dell'Ordine degli architetti di Verona Amedeo Margotto, l'architetto Felice Mauro per Ance Verona, l'ingegner Giorgio Zanoni e i dirigenti d'area del Comune per i settori interessati: urbanistica, lavori pubblici, edilizia.

I lavori della commissione si concentreranno sui settori le cui attività sono state interrotte dall'emergenza epidemiologica ma che sono già pronti a ripartire e riaprire i cantieri per concludere le opere iniziate. L'obiettivo è velocizzare gli iter e i processi decisionali, sburocratizzando le procedure per agevolare alcuni settori strategici dell'economia, come quello delle costruzioni e dei lavori pubblici. Un processo in vista della graduale ripartenza prevista con la fase 2 ma con una visione a lungo termine.
Se è vero che ora il comparto edilizio è in grado di riprendere il lavoro interrotto, tra qualche mese tale possibilità potrebbe essere negata dai fardelli della burocrazia, non più sostenibili né dagli enti locali né dalle associazioni di categoria, che hanno bisogno di procedure snelle e tempi veloci per dare avvio a progetti ed opere.

Già oggi, Restart entrerà nel vivo delle problematiche e delle richieste pervenute dagli ordini professionali, ragionando su soluzioni attuabili per snellire e facilitare alcuni procedimenti delle amministrazioni locali, pur nel rispetto di norme e regolamenti vigenti. Ad esempio, i contratti utilizzati negli appalti pubblici potrebbero essere semplificati prevedendo una diversa formulazione degli appalti, con una durata pluriennale, per favorire anche le micro imprese. Per le gare d'appalto, la norma nazionale prevede che siano indette con la rotazione a livello nazionale degli invitati, un vincolo da rivalutare alla luce dell'emergenza ancora in atto e delle misure restrittive imposte anche sugli spostamenti.

«Per decenni la burocrazia ha vincolato la crescita del nostro Paese - ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina - Oggi, la situazione drammatica che stiamo vivendo ci dà l'occasione per snellire procedure e abbattere un muro che, ora più che mai, rischia di rallentare la ripresa della nostra economia, che deve invece ripartire in maniera celere e competitiva. Si tratta di un'opportunità unica, una necessità che ho già condiviso con i sindaci delle città capoluogo del Veneto e che rientra tra le 20 richieste del documento inviato al Governo. Sburocratizzare e semplificare una serie di procedimenti amministrativi significa agevolare la crescita di cittadini, aziende, attività commerciali, nessuno escluso. Tempo da perdere non ce n'è, ecco perché noi partiamo subito, con questa commissione che cercherà quelle soluzioni per migliorare procedure e meccanismi, per un nuovo modello di burocrazia da proporre poi a livello regionale o nazionale. Il gruppo di lavoro si avvale del contributo della nostra università, che mette a disposizione le sue eccellenze per la rinascita della città, indicandoci i percorsi più virtuosi da seguire. E' un'occasione storica a cui non possiamo rinunciare».

«Il settore edilizio è uno dei motori della nostra economia, cerchiamo di supportarlo su più fronti, ascoltando esigenze e richieste di tutte le categorie interessate - ha aggiunto Segala - Restart stabilirà subito le priorità e gli strumenti a disposizione. Tra gli argomenti all'ordine del giorno: semplificazione delle procedure, riduzione dei tempi istruttori e di rilascio delle autorizzazioni, ma anche atteggiamento e propensione di positivismo da parte degli uffici. Si analizzeranno le proposte pervenute da Ance e dall'Ordine degli architetti, per proseguire con quelle che stanno arrivando anche dagli uffici interni che, consapevoli della situazione, sono essi stessi promotori di alcune proposte».

«Le professionalità che compongono l'ateneo veronese garantiscono un approccio di 360 gradi a tutte le tematiche - ha detto il rettore dell'universotà Pier Francesco Nocini - L'università prosegue il percorso di condivisione iniziato con l'amministrazione in tempi non sospetti, e scende in campo mettendo a disposizione le proprie eccellenze in modo assolutamente gratuito, per un supporto al lavoro della commissione. Combattiamo un nemico comune a tutte le istituzioni, la burocrazia è un mostro dai mille tentacoli che penalizza ogni settore. Siamo pronti a dare idee e contributi per vincere insieme questa battaglia. Si tratta davvero di un'operazione importantissima alla quale siamo tutti moralmente chiamati a partecipare e contribuire per il bene della città».

«La nostra associazione ha presentato proposte a vario livello - ha detto il presidente di Ance Carlo Trestini - La burocrazia è un fardello che ci ha sempre penalizzato. Tanto più ora, alla luce della situazione attuale, vuol dire costi e lungaggini che non ci possiamo permettere. Ci sono norme che possono essere semplificate, ci sentiamo la responsabilità di dare un contributo per la ripresa della nostra economia. I nostri settori sono pronti a ricominciare, ma preoccupa l'incognita del medio tempo quando, finita l'emergenza, tutto sarà più complicato. Ringrazio l'amministrazione per la disponibilità e la determinazione, questa commissione è nata in pochi giorni ed è già al lavoro».

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«Sono tanti gli ambiti in cui si può intervenite per semplificare l'apparato pubblico legato ai settori dell'edilizia privata e dei lavori pubblici – ha concluso Zanoni - Dagli appalti alle procedure, dai tempi istruttori a quelli di rilascio delle autorizzazioni, i vantaggi della sburocratizzazione sarebbero molteplici e riguarderebbero sia l'ente pubblico e i suoi uffici, che i cittadini privati».

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