Dedicato alle vittime veronesi del Covid-19: il Requiem di Mozart per la prima volta in Arena

È stato istituito l’indirizzo email dedicato mozartrequiem@arenadiverona.it al quale tutte le famiglie colpite dal lutto della pandemia possono scrivere per richiedere di presenziare a questa serata, fino ad esaurimento posti

Immagine di repertorio

Fondazione Arena di Verona propone un evento unico per la seconda serata del "Festival 2020 Nel cuore della musica": per la prima volta in assoluto le pietre millenarie dell’anfiteatro risuoneranno del capolavoro estremo di Mozart, il Requiem intimo e grandioso, per l’occasione, in collaborazione con Confindustria Verona, specialmente dedicato alle vittime veronesi della pandemia e aperto a tutti i loro familiari. Marco Armiliato dirige Orchestra e Coro areniani e quattro solisti d’eccezione.

È stato istituito l’indirizzo email dedicato mozartrequiem@arenadiverona.it al quale tutte le famiglie colpite dal lutto della pandemia possono scrivere per richiedere di presenziare a questa serata, fino ad esaurimento posti.

La Messa di Requiem in re minore K 626 è l’ultimo numero del ricchissimo catalogo di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), suo capolavoro interrotto dalla prematura morte e completato dall’allievo Franz Xaver Sűssmayr sulla base degli appunti del genio di Salisburgo. Dalla prima esecuzione nel 1793 il Requiem è entrato stabilmente nel repertorio sacro e da concerto, diventando pietra di paragone per tutti i compositori successivi. Dolore, stupore, ira divina, luce, perdono e pace convivono perfettamente in questa pagina universale, che risuona per la prima volta sotto le stelle dell’Arena di Verona. Il cast della serata è composto da artisti di prestigio internazionale, dal maestro Marco Armiliato, alla guida dell’Orchestra areniana e del Coro preparato da Vito Lombardi, alle voci giovani e già esperte belcantiste del soprano Vittoria Yeo, del mezzosoprano Sonia Ganassi, del tenore Saimir Pirgu e del basso Alex Esposito.

Il pensiero commosso del Vescovo di Verona, Monsignor Giuseppe Zenti, va «a tutti coloro che sono stati duramente provati dalla pandemia. Il 31 luglio l’Arena diventerà la Chiesa per commemorare i defunti non solo veronesi, ma di tutto il mondo. Sarà un’occasione di comunione e raccoglimento per tutte le vittime che hanno lasciato questo mondo senza il calore dell’affetto dei propri cari. Il mio auspicio è che sia un Requiem anche per il Covid, affinché questo periodo di profonda sofferenza lasci il posto ad una nuova rinascita».

Il sindaco Federico Sboarina, Presidente della Fondazione Arena, dichiara: «Dopo l'omaggio agli operatori sanitari nella serata di apertura di questa straordinaria stagione del festival lirico, il nostro pensiero va ora alle numerose vittime della pandemia. A tutti i cittadini veronesi che hanno pagato il prezzo più alto dell'emergenza sanitaria e alle loro famiglie, che hanno doppiamente sofferto la perdita dei loro cari a causa delle limitazioni imposte per contrastare il contagio. Insieme a Fondazione Arena abbiamo pensato ad una serata speciale, un'occasione per ricordare i nostri cari attraverso il linguaggio universale della musica, un momento di vicinanza e riflessione. Ringrazio i 98 sindaci della provincia e Confindustria Verona per aver aderito a questo progetto di grande valore sociale e averne permesso la realizzazione».

«In questa stagione così particolare, fortemente voluta da tutta Fondazione Arena per non lasciare a Verona e al suo pubblico un’estate silenziosa», prosegue il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, «questo Requiem vuole essere un’occasione di commemorazione collettiva, per chi non è più e per chi resta, nel segno della musica immortale di Mozart. Questo suo testamento musicale è un canto tra i più sublimi e insieme umani di sempre e per la sua prima esecuzione in assoluto all’Arena di Verona abbiamo scelto un maestro e quattro solisti d’eccezione, per rendere ancora più speciale questa nostra dedica».

«Sono invitati tutti i Sindaci della Provincia di Verona - spiega il Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto - insieme abbiamo condiviso i giorni più duri e bui dell'emergenza, per trovare risposte adeguate alle difficoltà quotidiane dei nostri concittadini. Forse per la prima volta i sindaci hanno agito uniti, superando per quanto possibile le diverse sensibilità politiche, in segno innanzitutto di rispetto per le vittime e le loro famiglie, a cui oggi va il nostro primo pensiero. Un grazie alla Fondazione e a chi, con essa, ha reso possibile questa commemorazione, perché la ripartenza non può prescindere dalla memoria di ciò che è accaduto nelle nostre comunità».

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Michele Bauli, Presidente di Confindustria Verona, commenta: «Abbiamo accolto da subito la proposta di Fondazione Arena di collaborare alla realizzazione di questa serata. L'Arena per Verona non è solo un simbolo, ma è un'esperienza. Un'esperienza che fa parte della vita di tutti noi. Da sempre ci tiene connessi con la storia e la bellezza del nostro territorio, lega la tradizione e il futuro. Dedicare musica di eccellenza al ricordo di tante persone ci è sembrato il modo migliore di richiamare alla memoria la parte più drammatica dell'esperienza che abbiamo appena vissuto».

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