Animali, nuovo regolamento a Verona: vietati quelli esotici nei circhi e le carrozze a cavalli

Sboarina: «Verona è modello in Italia sulle normative per la tutela degli animali»

Carrozza cavalli

Abolito il trasporto pubblico su carrozze. Proibito nei circhi il possesso e uso di animali esotici. E, ancora, divieto di tenere animali in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all’interno dell’abitazione. Sono queste alcune delle nuove limitazioni in vigore, da oggi a Verona, grazie al nuovo regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali. Il documento, approvato in via definitiva nel Consiglio comunale di ieri sera, è stato illustrato dal sindaco Federico Sboarina insieme alla consigliera comunale incaricata alla Tutela degli animali Laura Bocchi. Presenti il direttore dei Servizi igiene urbana animale dell’Ulss9 Stefano Adami e il presidente della Consulta comunale per la tutela e il benessere degli animali Romano Giovannoni, a capo di Enpa Verona.

Con il nuovo regolamento, che amplia e completa il già innovativo testo approvato a Verona nel 2010, dall’allora assessore all’Ambiente (lo stesso Federico Sboarina), viene compiuto, in attuazione a quanto disposto dalle normative nazionali e regionali vigenti, un articolato aggiornamento delle regolamentazioni comunali per la tutela degli animali. «Ancora una volta – precisa il sindaco Sboarina – Verona è modello in Italia per quanto riguarda le normative per la tutela degli animali. Già con il testo approvato nel 2010, infatti, veniva istituito per la prima volta nel nostro Paese un regolamento per molti aspetti innovativo, accolto con favore da molte amministrazioni comunali italiane. Con l’unanime approvazione ieri sera in Consiglio si è ufficialmente concluso il lungo iter di stesura di questo nuovo documento. Un traguardo importante a cui hanno collaborato, con un'ampia condivisione di idee, tutte le principali istituzioni e associazioni coinvolte. Un plauso alla consigliera delegata Laura Bocchi, per la costante attenzione rivolta al mondo animale e al grande lavoro di analisi compiuto per la redazione di questo testo».

regolamento_animali comune verona federico sboarina laura bocchi

Presentazione nuovo regolamento di tutela degli animali nel Comune di Verona

«Un’opera di revisione e confronto che ha richiesto quasi tre anni di lavoro – dichiara la consigliera comunale Laura Bocchi –. Oltre a normare e garantire il civile rapporto di convivenza fra uomini e animali, il regolamento punta ad essere un prezioso strumento a disposizione delle forze dell’ordine, quotidianamente impegnate nella salvaguardia dell’incolumità e del benessere di tutti gli animali presenti sul territorio comunale. Molte delle novità introdotte, infatti, come ad esempio il divieto di abbandono di animali sul balcone, non trovano ad oggi in Italia una adeguata disciplinate. Fra gli articoli più innovativi, entrati in vigore per la prima volta nel nostro Paese, l’abolizione a Verona del servizio di trasporto pubblico su carrozze. Un sincero ringraziamento a quanti, con osservazioni e consigli puntuali e costruttivi, hanno collaborato con il Comune nella stesura di questo importante testo regolamentare».

«È stato raggiunto un risultato straordinario – dichiara Adami –, frutto di un lavoro estremamente complesso. Si tratta di un importante strumento che non solo da preziose regole per la convivenza tra uomini e animali ma garantisce, attraverso sanzioni specifiche, che queste vengano rispettate da tutti». «Le modifiche introdotte – evidenzia Giovannoni – aggiornano e ampliano un regolamento già innovativo nella sua prima stesura di dieci anni. Si trattava infatti di un testo all’avanguardia, che toccava argomenti per molti aspetti ignorati in Italia».

Novità del regolamento applicate per la prima volta in Italia

Le nuove norme in vigore nel Comune di Verona:

  • Carrozza coi cavalli. Abolito lo svolgimento a Verona dell’attività di trasporto pubblico di persone.
  • Circhi. Divieto di possesso e uso animali esotici.
  • Maltrattamento animali. Facoltà del sindaco di emanare ordinanze di divieto di possesso animali da parte di soggetti che sono stati condannati per il loro maltrattamento o uccisione.
  • Gestione animali d’affezione. Istituiti gli asili diurni, con la possibilità di apertura di strutture destinate al ricovero temporaneo e a scopo di lucro di cani od altri animali di proprietà. In questo modo, durante un prolungata assenza dei propri padroni, gli animali potranno restare in compagnia di qualcuno e non recare disturbo, con guaiti o abbai, al vicinato.
  • Inoltre, per i gatti che escono di casa, obbligo di microchip e sterilizzazione.
  • Disciplina e tutela di nuovi animali e specie che prima non erano menzionati. Fra questi, ad esempio, i conigli, per i quali si riconoscono ora le colonie, con l’autorizzazione alle associazioni di prendersene cura e di provvedere alla loro sterilizzazione per evitarne l’incremento incontrollato.
  • Inoltre, inseriti e regolati gli animali esotici, fino ad oggi non menzionati e la cui detenzione e cura non era normata.

Principali proibizioni introdotte

Divieto di tenere animali in terrazze o balconi senza possibilità alcuna di accesso all’interno dell’abitazione; divieto all’uso di collari con campanelli che possono provocare disturbi neurologici; divieto di dono di animali, d'affezione e non, come premio, ricompensa ed omaggio nell'ambito di feste e manifestazioni pubbliche, o altre attività; il divieto di sopprimere animali da compagnia e d’affezione se non con metodo eutanasico riconosciuto, praticato da un Medico Veterinario su animali affetti da patologie incurabili o di comprovata ed accertata pericolosità a seguito di valutazione comportamentale. Inoltre, divieto di molestare, catturare, detenere e commerciare la fauna selvatica, nonché di distruggere i siti di riproduzione, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi vigenti che disciplinano l’esercizio della caccia, della pesca e delle normative sanitarie.

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