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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Regione Veneto a sostegno delle famiglie: assegni pre-natali e asili gratis

La giunta ha approvato una legge che ora dovrà passare al vaglio del consiglio regionale. Ma intanto sono state destinate di 10 milioni di euro le risorse destinate quest'anno a famiglie e minori

Un assegno pre-natale, sin dai primi mesi della gravidanza per sostenere i costi legati all'attesa e alla nascita di un bebè; l'avvio, in fase sperimentale, di accessi gratuiti ai nidi, con priorità per le famiglie più in difficoltà o con disabili a carico; incentivi e fondi speciali per le amministrazioni comunali che introducano orari flessibili nei servizi per la prima infanzia, aiutando così i genitori a conciliare famiglia e lavoro e che offrano servizi a tariffa scontata per i nuclei familiari con figli orfani di uno o di entrambi i genitori. E poi, un fondo regionale per le famiglie monoparentali, cioè i genitori soli, vedovi, separati o divorziati, in difficoltà economica. E ancora: sportelli e centri per la famiglia, dove le coppie con figli possano trovare un punto di riferimento e di mediazione familiare nei momenti di difficoltà, sia relazionale che materiale.
Sono i contenti del disegno di legge approvato dalla giunta regionale del Veneto, su proposta dell'assessore al sociale e alla sanità Manuela Lanzarin, e già inviato al consiglio regionale perché sia esaminato con procedura d'urgenza e diventi legge al più presto.

Il calo delle nascite e la fragilità della famiglia sono la prima grande emergenza sociale del Veneto - ha dichiarato l'assessore Lanzarin - In poco più di un decennio il Veneto ha perso quasi 10mila neonati l'anno. Se le culle restano vuote e le famiglie si fanno sempre più sottili e fragili, la prospettiva non può che essere quella del declino demografico, sociale, culturale ed economico. Ecco perché vogliamo investire risorse nel sostegno alla natalità e alla genitorialità, aiutando i genitori e le comunità ad essere accoglienti verso le nuove vite, sin dal loro concepimento. La novità dell'assegno pre-natale è pensata infatti per aiutare ad accogliere la vita nascente sin dai primi mesi di gravidanza. Ma il disegno di legge ha il respiro di una "legge quadro" perché intende mettere al centro la maternità e la paternità in tutte le fasi della vita agevolando i nuclei familiari, in particolare quelli più in difficoltà, nell’affrontare la sfida di generare, crescere ed educare i figli.

L'impianto legislativo dei 21 articoli del testo di legge prevede un piano triennale di programmazione, con una "cabina di regia", composta dagli assessori competenti, dal dirigente regionale dei servizi sociali e da due rappresentanti dei Comuni, uno delle Ulss e tre degli organismi di rappresentanza delle famiglie.
La dote economica messa in campo dalla Regione per il primo anno ammonta a 4,5 milioni di euro, in cui confluiscono alcuni interventi già avviati nel corso dell'attuale legislatura.

E in attesa dell'approvazione del consiglio regionale, la giunta si è già adoperata, aumentando di ulteriori 10 milioni di euro le risorse destinate quest'anno a famiglie e minori. Oltre la metà delle risorse aggiuntive recuperate andranno ad implementare il fondo regionale per gli asili nido, consentendo di attivare breve un nuovo bando per lavori di adeguamento, ampliamento e costruzione di nuove strutture per la prima infanzia. Oltre due milioni di euro sono destinati al fondo affitti, per aiutare le famiglie a basso reddito a tener fede agli impegni contrattuali per il canone di locazione e a conservare così il diritto alla casa. Raddoppia, inoltre, il fondo per le famiglie monoparentali e cresce di un milione il finanziamento regionale per le comunità per minori.

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