Pfas, giunta regionale attaccata: «Lavoratori della Miteni dimenticati»

I consiglieri regionali di minoranza Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Patrizia Guarda accusano: «I più contaminati da Pfas sono gli operai, ma la Regione non li ha ancora inseriti nello screening»

Ingresso della Miteni

Che fine hanno fatto le azioni a sostegno degli ex lavoratori della Miteni, promesse a livello regionale? Purtroppo si sono perse nelle nebbie.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I consiglieri regionali di minoranza Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Patrizia Guarda accusano di inadempienza la giunta Zaia. L'argomento è sempre quello della contaminazione da Pfas che interessa comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova. Un inquinamento delle acque che ha toccato molti cittadini veneti. Si ritiene che la principale responsabile di questo disastro ambientale sia l'azienda vicentina Miteni. La ditta è poi fallita e i suoi dipendenti si sono ritrovati senza lavoro e con le conseguenze di un'esposizione prolungata ai Pfas.
«La maggioranza a trazione leghista si era impegnata ed aveva impegnato la giunta Zaia, votando una risoluzione bipartisan in consiglio regionale, ad agire in ambito sanitario ed economico a difesa dei lavoratori - scrivono Ruzzante, Bartelle e Guarda - Ma, seppur gli studi sugli ex dipendenti della Miteni ex Rimar rivelano che i più contaminati da Pfas sono gli operai, la Regione non li ha ancora inseriti nello screening. Non possiamo che chiedere nuovamente alla giunta di agire a tutela di chi aveva promesso di salvaguardare: una delibera per inserire gli operai nella presa a carico sanitaria, la si fa in cinque minuti. Allora vuol dire che manca la volontà e su questo chiediamo spiegazioni».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, in vigore la nuova ordinanza firmata da Zaia: cosa cambia a Verona

  • In 24 ore 15 morti positivi al virus nel Veronese: frenano contagi e ricoveri. Veneto: 9.177 casi

  • Coronavirus: a Verona crescono casi positivi e decessi: ricoveri ancora in calo

  • Coronavirus, nuovi casi positivi a Verona ma rallentano ricoveri e decessi

  • Tre nuovi morti positivi al coronavirus in Borgo Roma: calo ricoveri in intensiva nel Veronese

  • Covid-19, altri 33 tamponi positivi in provincia di Verona. Aumentano anche i "negativizzati"

Torna su
VeronaSera è in caricamento