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Domenica, 14 Agosto 2022
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Anziani veronesi in aiuto di non autosufficienti, Regione finanzia progetto

È un progetto di "affido" pensato dall'Ulss 9 scaligera in collaborazione con 24 comuni scaligeri e finanziato nell'ambito del bando regionale a favore dell'invecchiamento attivo

Due milioni di euro per 84 progetti (su 104 presentati), con il coinvolgimento diretto di 37 comuni, 33 enti del terzo settore tra associazioni, fondazioni e cooperative sociali, 14 Ipab, 2 aziende sanitarie e l'università di Padova. Sono gli esiti del primo bando regionale per la promozione dell'invecchiamento attivo in Veneto. «Questo è il primo bando promosso con il piano triennale per l'invecchiamento attivo - ha spiegato l'assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin - Il numero e la consistenza dei progetti, nonché la rete dei soggetti coinvolti, confermano la validità dell'intuizione di raddoppiare le risorse a bilancio e di investire nelle energie e nei talenti dei più giovani tra gli anziani per creare benessere generazionale e valore sociale. In questo modo vogliamo attivare relazioni di appartenenza e dinamiche di solidarietà, non solo a beneficio delle generazioni con i capelli d'argento, ma anche dei più giovani e quindi dell'intera società».

Nonni vigile all'uscita delle scuole o nei parchi, neo-pensionati che metteranno a disposizione di coetanei o dei più giovani le loro competenze informatiche o professionali, sportivi che non appenderanno le scarpette o la bici al chiodo e diventeranno animatori di gruppi di nordic walking o di cicloturismo a beneficio dei loro coetanei, persone della terza età che si faranno carico di un anziano disabile o non più autosufficiente. Queste alcune delle tipologie tra gli 84 progetti approvati e finanziati dalla Regione Veneto, dopo una impegnativa selezione che ha messo al lavoro una commissione composta di nove esperti.

Tra i progetti finanziati in provincia di Verona, c'è ad esempio quello dell'Ulss 9 scaligera, che in collaborazione con 24 comuni veronesi e con associazioni del terzo settore, promuove un progetto di "affido": trenta anziani tra i 65 e i 75 anni si prenderanno carico di altrettanti vicini di casa non più autosufficienti, affiancando gli operatori dell'Ulss nelle cure domiciliari. Il progetto sperimentale vale oltre 34mila euro e l'Ulss lo sostiene mettendo a disposizione operatori qualificati.

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