Dalla Regione Veneto arrivano altri 4 milioni di euro per le case di riposo

«La diffusione del Coronavirus con le prescrizioni per prevenire e contenere il contagio tra ospiti e operatori ha richiesto di adottare misure specifiche e quindi anche di affrontare maggiori costi», ha spiegato l'assessore Lanzarin

Immagine generica

Ulteriori 4 milioni di euro sono stati destinati dalla Regione del Veneto ai Centri per l’assistenza agli anziani non autosufficienti del territorio regionale come ristoro compensativo a fronte degli effetti negativi, conseguenti alle restrizioni per l’emergenza Covid-19. Lo stanziamento è stato approvato con delibera della Giunta regionale, presentata dall’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin. La somma va ad aggiungersi ai 12 milioni 845.879, 25 euro, già stanziati lo scorso novembre con la stessa destinazione.

«Con questa deliberazione di contributi straordinari – sottolinea l’assessore Lanzarin – nell’arco di un mese siamo riusciti a dare una boccata di ossigeno agli istituti, pari a oltre 16 milioni di euro. Il settore è uno degli avamposti del nostro sistema sociosanitario in questa emergenza. La diffusione del Coronavirus con le prescrizioni per prevenire e contenere il contagio tra ospiti e operatori ha richiesto di adottare misure specifiche e quindi anche di affrontare maggiori costi. L’importo di ogni destinazione è determinato in rapporto al numero dei posti letto accreditati e alla situazione specifica del centro.
L’atto approvato dalla Giunta – prosegue l’assessore – riconosce il contributo straordinario per il periodo dal 1° novembre al 31 dicembre di quest’anno. I fondi saranno assegnati ad ogni centro tramite le aziende Ulss di riferimento. Andiamo a sostenere un ambito assistenziale con 32.000 ospiti non più autosufficienti, accuditi, seguiti e curati ogni giorno da 31.000 operatori interni alle strutture e numerosi altri coinvolti nell’indotto; un esercito che assicura che vengano mantenuti in modo adeguato i servizi essenziali per la parte forse più fragile della popolazione».

La Direzione regionale dei Servizi Sociali disporrà dei quattro milioni stanziati con copertura finanziaria a carico del capitolo “Fondo regionale per le politiche sociali – Trasferimenti per le attività progettuali e di informazione ed altre di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali” del Bilancio di Previsione 2020-22, esercizio 2020.

«Ringrazio l’assessore al Bilancio Francesco Calzavara per la collaborazione e la sinergia grazie alla quale siamo arrivati a questo nuovo risultato – conclude l’assessore Lanzarin -. In un momento come questo in cui sono all’ordine del giorno discussioni sui ristori e sul sostegno finanziario in molti ambiti produttivi, la Regione dimostra che, per quanto è tra le sue competenze, intende continuare a percorrere ogni via per intervenire dove è possibile, con la lotta al virus ma anche con l’impegno di risorse a favore di una maggiore coesione sociale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La "nuova" zona arancione: cosa cambia per il Veneto con l'ultimo Dpcm, tutte le regole 

  • Secondo il presidente dell'Ordine dei medici di Venezia il Veneto va «verso la zona rossa»

  • Speranza presenta il nuovo Dpcm: «Alle 18 nei bar stop asporto, musei aperti in zona gialla»

  • Covid-19, un grafico divide l'Italia in province: Verona indicata come "zona rossa"

  • Firmato il Dpcm: rivoluzione spostamenti, bar ed enoteche stop asporto dalle 18. Le novità

  • Drammatico incidente tra furgone e camion in A22: morto un 31enne di Lazise

Torna su
VeronaSera è in caricamento