Martedì, 26 Ottobre 2021
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Eutanasia legale e cannabis, + Europa: «Risultati straordinari che mostrano la distanza tra politica e cittadini»

In una conferenza stampa che si è tenuta a Verona, Anna Lisa Nalin e Lorenzo Dalai hanno commentato i numeri delle raccolte di firme di questi due referendum: «Stiamo cambiando la storia»

1 milione di firme raccolte ai tavoli in tutta Italia per la campagna Eutanasia Legale; in meno di una settimana oltre 500.000 firme online per la campagna referendaria che mira alla legalizzazione della cannabis.
Nella conferenza stampa che si è tenuta nella sala Blu del Comune di Verona il 21 settembre, i rappresentanti di + Europa hanno commentato con favore tali risultati (peraltro ancora provvisori), sottolineando come gli italiani si stiano dimostrando «più avanto dei partiti» e come da anni forze politiche in parlamento siano «rimaste chiuse nelle loro logiche impedendo che si potesse legiferare sia sul fine vita che sulla legalizzazione della cannabis». In tutto questo Verona è risultata la prima città del Veneto e la quinta assoluta a livello nazionale nella raccolta di firme ai tavoli per il Referendum Eutanasia Legale.

«Noi di +Europa siamo entrati da subito assieme all’Associazione Coscioni come soggetti promotori di entrambe queste campagne referendarie. Ai tavoli organizzati a Verona per Eutanasia Legale la partecipazione è stata straordinaria. Ora a livello nazionale si tratta di ottenere una normativa che garantisca a tutti dignità sino alla fine della vita e dia la possibilità di mettere fine alle cure mediche per propria volontà. Dovrà, quindi, essere indetto un referendum abrogativo delle attuali norme che puniscono in modo pesantissimo chi aiuta un’altra persona a porre termine alle proprie sofferenze. Anche in tema Cannabis Legale un referendum potrà dare la possibilità agli italiani di scegliere di depenalizzare ed di eliminare le sanzioni amministrative per l’utilizzo personale della cannabis», così commenta la veronese Anna Lisa Nalin, membro della direzione nazionale e di recente confermata alla segreteria del partito di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova.

«È stato bellissimo vedere in questi giorni nella nostra città le file di persone che pazientemente, con mascherina e distanziati, hanno atteso il momento per poter pronunciarsi direttamente su una normativa che risale all'epoca fascista. Quelle file sono la misura della distanza tra la vera Politica e la partitica. La riprova la abbiamo avuta anche in ambito veronese: nessuno dei parlamentari o dei consiglieri regionali eletti nei nostri territori è venuto a firmare ai tavoli o si è pronunciato pubblicamente per questi due temi referendari. Aspetto che per quanto ci riguarda non è passato inosservato», così commenta Lorenzo Dalai, coordinatore provinciale di +Europa.

«In pochissimi giorni - ha proseguito Dalai - abbiamo superato la fatidica soglia del mezzo milione di firme anche per la legalizzazione della coltivazione e l’uso personale della cannabis. La raccolta firme online sta portando ad un risultato eccezionale. La campagna è ancora in corso sino alla fine di settembre e per sottoscrivere: www.referendumcannabis.it.
Stiamo cambiando la storia e dimostrando che il bigottismo ipocrita di molte forze politiche viene sistematicamente sconfessato dalla volontà di partecipazione alla vita sociale dei cittadini. Gli italiani si informano, sottoscrivono e chiedono veri cambiamenti!
Da notare che il gran numero di firme raccolte in modo digitale è stato reso possibile dalla nuova normativa approvata grazie all’iniziativa ed alla pressione forte e costante del deputato di +Europa Riccardo Magi», ha concluso.

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