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Qualità dell'acqua e balneazione: bandiere blu da Malcesine a Peschiera del Garda

«Dall’esito della classificazione è emerso infatti che 162 acque sono risultate di qualità ‘eccellente’, ovvero il 93.1% del totale 7 di qualità ‘buona’, 4 ‘sufficiente’ e solo una ‘scarsa’, lo 0.6% del totale», ha spiegato l'assessore all'Ambiente Gianpaolo Bottacin

Spiaggia al Corno a Garda

«Anche quest’anno assicureremo un puntuale controllo sulla qualità delle acque di balneazione del mare Adriatico e dei laghi veneti, attraverso il nostro braccio operativo di Arpav in collaborazione con la Guardia Costiera. Nel frattempo, con l’obiettivo di avere i primi dati per l’apertura della stagione, tra il 10 e il 14 maggio abbiamo già effettuato il campionamento su tutte le acque di balneazione, il cui esito ha confermato l’idoneità per i punti controllati».
A dirlo è l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, annunciando i risultati della campagna di controlli “pre stagione”.

Durante l’intera stagione balneare, infatti, Arpav provvederà a svolgere controlli puntuali con campionamenti a cadenza almeno mensile, finalizzati alla ricerca di rilievi su parametri di natura ambientale (temperatura aria, temperatura acqua, vento corrente, onde, etc.), analisi di parametri microbiologici (escherichia coli e enterococchi intestinali) e ispezioni di natura visiva (presenza di vetro, plastica, gomme, residui bituminosi, eccetera).

«I rilievi – spiega l’assessore - saranno effettuati su 174 acque di balneazione, distribuite su 8 corpi idrici: 95 sul mare Adriatico, 65 sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria e 1 sullo specchio nautico di Albarella, per un totale di 149 chilometri di costa controllata adibita alla balneazione. L’eventuale superamento dei valori limite di legge per i parametri escherichia coli ed enterococchi intestinali determinerà l’interdizione temporanea alla balneazione, attraverso un’ordinanza sindacale e l’informazione ai bagnanti con segnali di divieto per tutta l’acqua di pertinenza del punto, e l’intensificazione dei controlli con campionamenti aggiuntivi. L’interdizione temporanea resterà in vigore fino all’esito di una analisi aggiuntiva successiva favorevole».

A seguito dell’esito della classificazione 2020, basata sulla elaborazione dei quattro anni dal 2107 al 2020 dei dati di escherichia coli ed enterococchi intestinali è risultato che per l’inizio della stagione balneare 2021 sono 173 le acque idonee e una temporaneamente vietata (Vallesella casette” nel lago di Centro Cadore).
«Dall’esito della classificazione è emerso infatti che 162 acque sono risultate di qualità ‘eccellente’, ovvero il 93.1% del totale – prosegue Bottacin - 7 di qualità ‘buona’, 4 ‘sufficiente’ e solo una ‘scarsa’, lo 0.6% del totale». Da Malcesine a Peschiera dunque, tutte bandiere blu per le acque sulla sponda veronese del lago di Garda. 
Tutte le acque classificate nelle classi "eccellente", “buona” e “sufficiente” sono idonee ai sensi di legge per l’inizio della stagione balneare mentre quella “scarsa” è temporaneamente vietata per tutta la stagione balneare.
«Il lavoro continua: già nei prossimi giorni avremo la prima campagna di monitoraggio ordinaria in stagione balneare - conclude l’assessore – che sarà infatti realizzata tra il 24 e il 26 maggio».

I risultati delle analisi sono in ogni momento disponibili sul sito Arpav, oltre che nel “Portale acque di balneazione” del Ministero della Salute.

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