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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Per la Pubblica Assistenza Sfera di San Bonifacio un Fiat Doblò per il trasporto di persone diversamente abili

Grazie a “Progetti del Cuore” messo a disposizione un mezzo per i cittadini di San Bonifacio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Si è tenuta giovedì 23 dicembre la cerimonia, con tanto di taglio del nastro, d’inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto per i cittadini di San Bonifacio. In questa occasione “I Progetti del Cuore”, avviati da qualche tempo sul nostro comune, rendono disponibile da oggi un nuovo mezzo di trasporto per le persone anziane e diversamente abili con il fine di garantire ai cittadini il servizio di trasporto sociale gratuito per una durata di due anni, durante i quali questo servizio sarà gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura kasko).

A ricevere il mezzo è la Pubblica Assistenza Sfera di San Bonifacio, che avrà a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità. Da sempre la Pubblica Assistenza Sfera si occupa di aiutare le persone in difficoltà del territorio, come anziani, disabili o malati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza. Il progetto è stato presentato giovedì 23 dicembre presso la sede dell’associazione in Via Praissola, 4 a San Bonifacio e all’inaugurazione, per festeggiare l’arrivo del mezzo, erano presenti il Presidente della Pubblica Assistenza Sfera, Michele Dal Magro, oltre alle famiglie di tutti coloro che potranno usufruire del trasporto.

«Avere un mezzo attrezzato è qualcosa di eccezionale - fanno presente le famiglie durante la cerimonia -. Ci permette di avere finalmente una risposta alle nostre tante esigenze». «Ricevere questo mezzo per noi è fondamentale - spiega il Presidente Dal Magro -, perché ci aiuta a stare vicino a chi ha bisogno e a chi soffre, principalmente agli anziani che necessitano di cure e sostegno, alle loro famiglie che non riescono - con i loro mezzi - tante volte a garantire il supporto necessario. Il nostro è un trasporto di tipo sanitario, questo mezzo ci permette infatti di essere più efficienti in termini di assistenza. Siamo vicini agli anziani non autosufficienti, che devono sostenere visite mediche, che devono fare vaccini o fisioterapia. Organizziamo tre, quattro servizi al giorno e copriamo i distretti dell’est e del basso veronese».

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che aveva presentato l’iniziativa all’inizio nell’ambito dei “I Progetti del Cuore”: «La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso “I Progetti del Cuore”. La vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria». Ed è stato proprio grazie alla partecipazione delle attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.

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