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L'assemblea dei sindaci della Provincia di Verona

L'assemblea dei sindaci della Provincia di Verona

La Provincia approva il bilancio di previsione con un occhio sulla SP 10

Il documento esprime una programmazione in equilibrio finanziario e rispetta i vincoli di finanza pubblica. Il presidente Scalzotto ha incontrato sindaci della Val d'Illasi per un aggiornamento sulla variante alla SP 10 da Colognola alla località Olmo di Illasi

Ieri, 18 dicembre, il consiglio provinciale e l'assemblea dei sindaci hanno approvato il bilancio di previsione 2020- 2022 della Provincia di Verona. Il documento esprime una programmazione in equilibrio finanziario e rispetta i vincoli di finanza pubblica.

Il totale delle entrate tributarie è previsto in circa 77 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio, mentre le entrate extratributarie saliranno nel 2020 a 7,5 milioni, anche per effetto dei dividendi straordinari, per circa 3,5 milioni, da Autostrada del Brennero. Quest’ultimi finanzieranno parte delle spese di investimento previste nell'elenco annuale 2020 dei lavori pubblici. Tre milioni, invece, arriveranno da trasferimenti statali e 42 circa, per ciascuna annualità, da Regione e Comuni, in massima parte per finanziare il trasporto pubblico extraurbano e urbano di Verona e Legnago. Confermate le alienazioni, tra cui l'ex colonia marina di Ceriale.
Dopo le rilevanti operazioni di razionalizzazione concretizzate negli esercizi precedenti vengono mantenute, invece, tutte le partecipazioni societarie in essere: Veronafiere Spa, Autostrada del Brennero, Tfb (Tunnel Ferroviario del Brennero) holding e Aerogest Srl.

Le previsioni di spesa corrente per il 2020 ammontano complessivamente a 120 milioni di euro, 117 nell'anno successivo e 110 circa nel 2022. Tra queste, anche i trasferimenti dalla Provincia allo Stato, che oscillano, annualmente, tra i 31 e 32 milioni di euro circa. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade per l'anno prossimo sono previsti in bilancio 17,5 milioni di euro. Altri 24,6 milioni andranno a nuove opere o interventi soprattutto sui ponti e per la variante alla Strada Provinciale 10. Tra le novità per quanto riguarda gli edifici scolastici, 4,9 milioni di euro – suddivisi tra il 2020 e il 2021 – sono inseriti a bilancio per la realizzazione del cosiddetto polo tecnologico in piazzale Guardini a Verona, dove dovrebbe trovare posto anche il Giorgi.

Sui trasferimenti di competenze previsti dalla legge Delrio, va ricordato che a ottobre di quest’anno sono passate alla Regione quelle in materia di caccia e pesca, mentre resta ancora in capo all'ente la polizia provinciale.

Il consiglio ha inoltre ratificato una variazione del bilancio di previsione 2019-21, con la quale il presidente della Provincia ha portato a 8,5 milioni il contributo per la sistemazione da parte dei Comuni di intersezioni tra strade comunali e provinciali, alla luce delle 43 istanze presentate quest'anno da altrettante amministrazioni locali. Nello stanziamento è contemplato anche il milione di euro per la riqualificazione della rotonda della Madonnina di Monteforte al fine di migliorare la viabilità e la sicurezza per i cittadini diretti o provenienti dall'area della Val d'Alpone.

A margine del consiglio, il presidente della Provincia Manuel Scalzotto ha incontrato sindaci, o delegati, dei Comuni di Illasi, Colognola ai Colli, Selva di Progno, Badia Calavena, Tregnago e Caldiero per un aggiornamento sull'avanzamento dell'iter per la realizzazione della variante alla Strada Provinciale 10 da Colognola alla località Olmo di Illasi. Per il primo tratto sono stati messi a bilancio 15,4 milioni di euro. Parte andranno alla realizzazione del tracciato, per il quale la Provincia ha già a disposizione un progetto definitivo, parte su un nuovo ponte, da progettare, di miglioramento del collegamento della variante alla viabilità esistente, in sostituzione del guado sul torrente Illasi.
«Ho condiviso con i colleghi amministratori della valle l'intenzione di procedere in modo funzionale, concentrando le energie sul primo tratto, dove abbiamo un progetto già redatto diversi anni fa - ha ricordato il presidente Scalzotto - Ciò ci permetterà di offrire una prima risposta concreta a territori, imprese e cittadini. Il punto di arrivo resta comunque il completamento dell'intera variante. Concentrarci però in questo momento sulla progettazione di tutto il tracciato vorrebbe dire spostare, e di molto, in avanti l'avvio dei lavori, prolungando l'attesa di un'opera necessaria alla Val d'Illasi».

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