Stesse regole anti-smog per i capoluoghi veneti, firmato il «Protocollo Aria»

È stato sottoscritto dagli assessori all'ambiente dei capoluoghi di provincia, tranne Venezia. Il prossimo inverno, le principali città della regione avranno identiche deroghe e limitazioni al traffico

Gli assessori all'ambiente che hanno firmato il Protocollo Aria

Ieri mattina, 2 luglio, è stato sottoscritto a Treviso il «Protocollo Aria» tra tutti i capoluoghi di provincia veneti, tranne Venezia. L'intesa è stata firmata dagli assessori all'ambiente, ha una durata di quattro anni ed ha l'obiettivo di definire una strategia anti-smog condivisa tra le principali città della regione, in vista del prossimo inverno.

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(Gli assessori all'ambiente prima della firma del Protocollo Aria)

Il «Protocollo Aria» introduce importanti novità ad esempio per i negozi, attraverso «Attenti alle porte», il progetto lanciato proprio da Verona e condiviso a livello regionale. Grazie a questa iniziativa, i titolari di negozi, uffici e locali sono invitati a tenere chiuse le porte d'entrata, sia in estate che in inverno, evitando così di far funzionare inutilmente gli impianti di riscaldamento o di aria condizionata. Gli esercizi che partecipano all’iniziativa saranno individuati da una speciale vetrofania, per cui è già stato lanciato un concorso di idee, che li identificherà come negozi virtuosi.
In più, in vista del prossimo 1 ottobre, gli assessori firmatari si sono impegnati a far approvare, ciascuno alla propria giunta, una ordinanza unica che preveda le stesse limitazioni e le stesse deroghe al traffico in tutti i capoluoghi veneti.
Infine, grazie al coordinamento della Regione, si punta ad allargare l'applicazione del «Protocollo Aria» anche ai comuni con meno di 30mila abitanti.

A margine della firma del «Protocollo Aria» è stato anticipato che, nei prossimi giorni, saranno presentati progetti e strategie per arrivare a realizzare un'olimpiade invernale green, ovvero una serie di iniziative e buone pratiche che permetteranno di organizzare una manifestazione davvero sostenibile e che interesseranno anche Verona, sede della cerimonia di chiusura dell'Olimpiade Invernale 2026.

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(La firma dell'assessore all'ambiente del Comune di Verona Ilaria Segala)

Verona fa scuola in materia ambientale - ha detto l'assessore all'ambiente del Comune di Verona Ilaria Segala - e lo dimostra il fatto che le nostre iniziative vengono adottate e condivise a livello regionale. La lotta allo smog è una battaglia che deve vedere allineate amministrazioni e cittadini. Come amministratori, ci siamo dati l’obiettivo di definire strategie comuni in tutte le città venete e, allo stesso tempo, abbiamo voluto coinvolgere i cittadini che devono essere i protagonisti di iniziative a favore della sostenibilità ambientale.

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«Sono favorevole all'iniziativa - ha precisato l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin - ma, per chiarezza, è necessario spiegare cosa prevede la normativa vigente in materia approvata dal consiglio regionale. Il Piano Aria è molto chiaro circa le competenze. Esiste un comitato di indirizzo e sorveglianza in ambito regionale e dei tavoli tecnici zonali che, in ambito provinciale, devono coordinare le azioni anche nei comuni limitrofi. Quindi, ben vengano questi accordi, ma nel rispetto dei ruoli stabiliti da normativa».

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