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Taglio degli alberi in via Pontida, Padovani: «Non era più rinviabile»

Alcuni cittadini protestano: «Le alternative non sono state prese in considerazione». PD: «Avviliti e arrabbiati di fronte a tale spreco di patrimonio arboreo»

Taglio degli alberi in via Pontida

È cominciato oggi, 30 luglio, e si concluderà domani il taglio dei pini marittimi presenti nell'aiuola spartitraffico di via Pontida, nel tratto tra via Da Vico e ponte Risorgimento. L'abbattimento è stato giustificato dall'amministrazione comunale dalla pericolosità della strada, dove sono presenti buche, dossi e avvallamenti a causa delle radici degli alberi. Una pericolosità segnalata più volte dai cittadini. Ma sulle radici degli alberi, hanno spiegato dal Comune di Verona, non è possibile intervenire senza compromettere la salute e la stabilità delle piante, le quali diventerebbero instabili e pericolosi.
A questo intervento, seguirà poi la sistemazione della linea elettrica, necessaria all'alimentazione dei quattro pali della luce presenti. Anche l'impianto di illuminazione, infatti, risulta danneggiato dalle radici che si sono avvinghiate alla rete elettrica sotterranea. E al termine di questi lavori, si procederà con la riasfaltatura della strada e, in settembre, l'intervento si concluderà con la piantumazione di nuovi alberi più resistenti e con minori problemi di gestione.

Complessivamente - ha detto l'assessore alle strade Marco Padovani - i lavori in via Pontida dureranno un paio di settimane. Dopo anni di attesa, l'intervento non era più rinviabile. Con la riasfaltatura, la strada sarà completamente messa in sicurezza. I pini marittimi saranno sostituiti, privilegiando alberi autoctoni che rappresenteranno una vera risorsa per l'ambiente. La piantumazione, che prevede l'utilizzo di alberi di media grandezza, è prevista in settembre, periodo più idoneo rispetto all'estate. In quella occasione, sarà completata la sistemazione dell'aiuola.

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Le spiegazioni dell'assessore e dell'amministrazione comunale non sono bastate a calmare la protesta di chi già aveva mostrato la propria contrarietà all'abbattimento degli alberi di via Frà Giocondo e continua a mobilitarsi per evitare l'eliminazione dei quindici pini di via Pontida. «Sono state proposte delle alternative e sono state presentate diverse firme di protesta per evitare questo ennesimo intervento - hanno dichiarato i contrari al taglio degli alberi - Gli abbattimenti, anziché essere sospesi per permettere il confronto con i cittadini riguardo a possibili soluzioni alternative, sono stati velocizzati ed eseguiti a tempi record».
Ed anche il Partito Democratico si è schierato contro il taglio. «Siamo avviliti e arrabbiati di fronte a tale spreco di patrimonio arboreo», hanno dichiarato la consigliera comunale Elisa La Paglia e il gruppo consiliare della prima circoscrizione, composto da Renzo Bellotti, Andrea Trombini e Franco Cacciatori. «Lungi da noi l'intenzione di mettere a repentaglio l'incolumità di ciclisti o motociclisti, diciamo che è imbarazzante l'improvvisazione e il dilettantismo con cui anche questa amministrazione affronta questo genere di problemi, quasi a far gara tra gli assessori a chi abbatte più alberi - proseguono i dem - Proprio per affrontare criticità simili, infatti, tutte le città civili si dotano di un regolamento del verde. Peccato che quello di Verona sia fermo in giunta in attesa di una fantomatica revisione da ben dodici anni».

Sappiamo benissimo che la nostra città conosce annualmente un ricambio di circa 600 piante, ma ora, in questo caso, come in quello del filobus, assistiamo ad una strage di alberi sani - ha concluso La Paglia - Chiediamo che la questione del verde pubblico sia affrontata riconoscendo innanzitutto il valore centrale di tale tema al fine dello sviluppo armonico e sostenibile della città, dunque senza imbarazzanti proclami di messa al bando di specie arboree, e in secondo luogo verificando ogni cantiere e scelta amministrativa con competenti alboricoltori, coi metodi e gli organismi previsti dal regolamento del verde. È fondamentale una programmazione, una più stretta cooperazione tra Comune, Amia, e Amt, Agsm e gli uffici urbanistica e manutenzioni stradali. La presenza di personale competente in fase di progettazione del filobus avrebbe evitato il taglio di molti degli alberi che Amt ha previsto di tagliare. Nel sensibilizzare quella parte di politica che ancora non vuole capire l’importanza dei temi ambientali, gioca un ruolo fondamentale la mobilitazione dei cittadini come in via Frà Giocondo, ad esempio, dove ha permesso di salvare 6 alberi su 21».

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