Protesta alla cooperativa Sinco: «Condizioni di lavoro da ricontrattare»

Forme di lotta nelle piattaforme logistiche dell'Aia. Per la gestione dei magazzini si unifica il contratto d'appalto. «Ma le condizioni di lavoro siano uniformate al livello migliore»

Striscione di una precedente protesta dei lavoratori della Sinco

Scattano da oggi, 14 dicembre, le forme di lotta e di protesta da parte dei lavoratori in appalto della cooperativa Sinco in tutte le principali piattaforme logistiche dell'Aia: a Nogarole Rocca, al Quadrante Europa e a Caselle di Sommacampagna. «Motivo del contendere - hanno fatto sapere Roberto Fasoli di Filt Cgil e Florian Gjoka di Flai Cgil - è la ricontrattazione delle condizioni di lavoro a seguito del progetto aziendale di razionalizzazione che prevede la riunificazione della gestione dei magazzini dell'Aia nel nuovo mega centro logistico in via di ultimazione a Vallese di Oppeano sotto un unico contratto di appalto».

La riunificazione delle condizioni di lavoro viene vista positivamente dai rappresentanti dei lavoratori, dato che al momento alla stessa cooperativa, la Sinco appunto, viene appaltato il lavoro con tre diversi contratti, uno per ogni sede logistica. «Ogni contratto differisce per trattamento economico dei lavoratori, inquadramento rispetto ai contratti collettivi nazionali, integrazione degli istituti della malattia e dell'infortunio, erogazione di buoni pasto e premi di risultato - ha spiegato Fasoli - Ciò i lavoratori contestano è la fissazione arbitraria delle nuove condizioni di lavoro ad un livello medio-basso che scontenta tutti. In precedenza, i responsabili delle relazioni industriali della Sinco avevano preso con i lavoratori chiari impegni per uniformare le condizioni al livello più alto rappresentato dall'appalto del centro logistico di Nogarole Rocca».

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