A Villafranca, catena umana con distanziamento sociale per protestare

Esercenti e professionisti del paese vogliono ritrovarsi l'1 maggio in Corso Vittorio Emanuele II e restare in silenzio a quattro metri l'uno dall'altro per manifestare il disappunto per la Fase 2 pensata dal Governo

Tutti i commercianti di Villafranca di Verona in disaccordo con il decreto del Governo per la Fase 2 sono chiamati a manifestare il loro disappunto venerdì prossimo, 1 maggio, alle 11. L'organizzatore della manifestazione è Andrea Curzio, titolare del locale Tre Corone di Corso Garibaldi. Da lui è partita l'idea che rapidamente è stata sostenuta da altri esercenti e professionisti villafranchesi: una protesta pacifica nel giorno della Festa del Lavoro da parte di chi vorrebbe tornare a lavorare e non può farlo a causa delle limitazioni imposte per frenare i contagi di coronavirus. «Ogni manifestante, in totale rispetto delle regole comunali, farà parte di una fila con distanziamento di quattro metri ed indossando guanti e mascherina - si legge nella pagina Facebook del Tre Corone, in cui è stato pubblicato il video di Andrea Curzio - La manifestazione si svolgerà su Corso Vittorio Emanuele II, per tutta la sua lunghezza, e ogni manifestante rimarrà fermo nella sua posizione. I manifestanti arriveranno in Corso Vittorio Emanuele II singolarmente, dimostrando che possiamo rimanere distanziati all'interno e all'esterno delle nostre attività, rispettando le leggi. Per non fallire, per non licenziare e per non morire finanziariamente».

Andrea Curzio ha comunicato alla Prefettura la volontà di organizzare questa manifestazione e ora attende l'autorizzazione. «È nostro interesse che tutto si svolga rispettando le leggi in vigore e pacificamente - si legge ancora sui social del locale villafranchese - Ricordo che, chi vorrà partecipare dovrà essere residente nel comune di Villafranca, arrivare a piedi o in bici e raggiungere il centro da solo, senza creare assembramenti. Non servono sbandieratori e caos, serve una tacita presenza, serve esserci. Servono guanti e mascherina e la distanza tra di noi, dovrà essere di 4 metri. Non lo stiamo facendo contro il Governo per partito preso, chi tenta di organizzare questa manifestazione sposa idee politiche differenti e l'unica cosa che gli accomuna è l'essere titolari di un negozio chiuso. E non è neanche vero che pensiamo prima ai soldi che alla salute».

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