Striscioni all'ospedale di Bussolengo, protesta del comitato Uniti per l'Orlandi

Gli attivisti sono preoccupati, ma il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi tranquillizza: «La ventilata riduzione delle attività è priva di ogni fondamento»

Hanno avuto vita breve gli striscioni appesi questa mattina, 14 agosto, sul parcheggio antistante l'ospedale Orlandi di Bussolengo. Ad appenderli sono stati gli attivisti del comitato Uniti per l'Orlandi, i quali già prima di mezzogiorno hanno potuto constatare che qualcuno li aveva rimossi.

L'iniziativa del comitato cittadino è stata spinta dalla volontà degli attivisti di pungolare Regione Veneto e Ulss 9 Scaligera sull'attuazione delle schede ospedaliere approvate per l'ospedale di Bussolengo. La Regione, infatti, ha stabilito quali reparti e quanti posti letto deve avere la struttura, ma non tutto di quello che era stato messo nero su bianco si è poi realizzato. O almeno non ancora.
A questa richiesta di maggiore celerità, si sono poi aggiunte delle preoccupazione nate da alcune voci che circolano proprio attorno all'ospedale Orlandi. Queste voci, riportate dal comitato Uniti per l'Orlandi, parlano di un possibile trasferimento del reparto di oculistica, di un depotenziamento del reparto di chirurgia estetica e di possibili future difficoltà nel garantire la continuità del servizio di urologia.
Queste voci sono state smentite da Pietro Girardi, direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera. «La ventilata riduzione delle attività è priva di ogni fondamento - ha fatto sapere Girardi - Esse saranno, come sempre, aderenti alla programmazione regionale ed alle risorse disponibili». Parole che non sono suonate troppo convincenti agli attivisti del comitato Uniti per l'Orlandi, ma magari Girardi sarà più preciso nei prossimi giorni, quando incontrerà il sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi «per concordare insieme scelte importanti per il futuro dell'Orlandi», ha spiegato Girardi.

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