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(Foto Facebook - Istituto Assistenza Anziani Verona - Villa Monga)

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Istituto Assistenza Anziani di Verona, cinque giorni di protesta sindacale

Il presidio si ripeterà ogni giorno fino al 9 ottobre dalle 13 alle 14. Cgil, Cisl, Uil e Csa: «Gli attuali parametri di assistenza sono inadeguati a garantire agli ospiti una assistenza decorosa»

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa di Verona ha cominciato oggi un presidio che si ripeterà ogni giorno fino al 9 ottobre dalle 13 alle 14 davanti all'Ex Villa Monga per denunciare che «la situazione si sta facendo davvero insostenibile» all'Istituto Assistenza Anziani di Verona.

«Gli attuali parametri di assistenza sono inadeguati a garantire agli ospiti una assistenza decorosa. Standard che non assicurano nemmeno la dignità di chi lavora all’interno della struttura», scrive compatto il fronte sindacale che punta il dito contro l'amministrazione dell'istituto «che utilizza le poche risorse disponibili per finanziare tortuose architetture organizzative, piuttosto che investirle in un'assistenza che paga un numero sempre minore di operatori, sempre più insoddisfatti e al limite della umiliazione».

Per Cgil, Cisl, Uil e Csa, l'assenza di oss ed infermieri nell'Istituto Assistenza Anziani è «cronica» e questo porta inevitabilmente ad un carico di lavoro eccessivo sui lavoratori, ormai sempre più soggetti ad infortuni. «Il problema è che nessuno interviene - concludono i sindacati - al punto che ai lavoratori chiediamo di aderire all'iniziativa di protesta, anche inviando una mail al presidente della Regione Luca Zaia. Ed all'Ulss 9 Scaligera chiediamo di assumersi la responsabilità di verificare i livelli di assistenza ed i requisiti per l'accreditamento della struttura, ma davanti al prefetto questa volta, per raccontare come può essere che qualcuno continui a ripetere che va tutto bene. Non ultima la richiesta, lecita e doverosa, delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Istituto le cui progressioni orizzontali sono ferme e negate da ben 10 anni».

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