Crack della proseccheria, assolto il titolare veronese accusato di bancarotta

Per l'ex titolare del locale di Treviso, Ernesto Bovo, il pm aveva chiesto una condanna a 3 anni di reclusione, ma alla fine la sua richiesta è stata respinta dal giudice

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Ernesto Bovo, 66enne di orgini veronesi ma residente a Ponzano, nel Trevigiano, è stato assolto dal reato di bancarotta per distrazione. 
Come riporta TrevisoToday, secondo la Procura, l'ex titolare della Proseccheria Mionetto di Treviso, fallita nel 2009 e difeso dall'avvocato Cristiano Biadene, in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della società che aveva in gestione l'attività di ristorazione, la “Gallery 2002 srl”, avrebbe nel corso del tempo mandato praticamente in rovina il locale provocando un buco da oltre 250 mila euro

Per il pubblico ministero Gabriella Cama, che aveva chiesto una condanna a 3 anni di reclusione l'ex titolare della “Proseccheria Mionetto”, nei tre anni che avevano preceduto la dichiarazione di fallimento non avrebbe peraltro tenuto regolarmente i libri e le altre scritture contabili, riuscendo così a "far scomparire" dal patrimonio della società 252.856 euro. Soldi che però Bovo non si sarebbe in realtà intascato ma che avrebbe invece usato per saldare stipendi e spese. Ma di quei pagamenti non erano mai state trovate tracce contabili.

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«Perché era stato fatto in nero»: era stata la tesi difensiva. Confermata davanti ai giudici dagli ex dipendenti: «Gran parte dei nostri compensi erano pagati in nero». Una versione dei fatti che deve aver convinto il collegio giudicante. Per il crac di uno dei locali più di tendenza della movida trevigiana, che nel 2010 aveva riaperto con una diversa gestione, Bovo, presente in aula la momento della lettura della sentenza, è stato assolto sia pur con la formula dubitativa. Per una parte del capo di imputazione invece è stato pronunciato il non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione.

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