L’informatica è cosa da donne: l'università promuove il "progetto Nerd"

“Non è roba da donne?” è il significato dell'acronimo che dà nome all'iniziativa, la quale vuole stimolare le ragazze che nutrono questi interessi a intraprendere percorsi di studio accademico in questo ambito

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In gergo si chiamano Chatbot e sono software progettati per simulare conversazioni con un essere umano. Ne sono un esempio gli assistenti virtuali che sempre più spesso vengono utilizzati in rete per fornire informazioni agli utenti. Imparare a programmarli, anche senza conoscenze informatiche pregresse, è uno degli obiettivi del progetto Nerd, cui aderisce l’ateneo di Verona. L’acronimo sta per “Non è roba da donne?”, ed è organizzato dal dipartimento di Informatica dell’ateneo, diretto da Roberto Giacobazzi, in collaborazione con Value Transformation Services e IBM, ed è rivolto alle studentesse delle scuole superiori di Verona e provincia con la passione per l’informatica.

Con tale iniziativa l’ateneo vuole stimolare le ragazze che nutrono questi interessi a intraprendere percorsi di studio accademico in ambito informatico, per aprire il mondo scientifico e tecnologico anche all’universo femminile dimostrando come non sia una questione di genere ma di passione.

Il progetto consisterà in una serie di lezioni informative e pratiche che inizieranno il 31 gennaio e si terranno nelle aule e nei laboratori del dipartimento di Informatica, Cà Vignal, strada le Grazie, 15.

Alle studentesse che presenteranno i migliori progetti, che consisteranno nella creazione e lo sviluppo di sistemi di chatbot, verrà data la possibilità di partecipare ad un mini-stage di tre giorni in una delle sedi dell’IBM.

Cominciata nel 2013, l’iniziativa si è ampliata nel tempo fino a coinvolgere quest’anno undici Università su tutto il territorio nazionale. Oltre 10.000 le ragazze che ad oggi vi hanno preso parte, con un incremento di circa il 15% delle iscrizioni a corsi di laurea con indirizzo scientifico da parte delle studentesse, con alcuni picchi fino al 35% nelle università che già da alcuni anni sono parte del progetto.

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Per partecipare è sufficiente che un insegnante della scuola di appartenenza comunichi via email all'indirizzo segreteria.di@ateneo.univr.it il nominativo delle studentesse interessate.

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