Verona aderisce al progetto "Live drive in": concerti e spettacoli in auto contro il virus

Sono già 20 le città italiane ad aver detto "sì" all'iniziativa che intende riportare in auge quanto prima gli spettacoli "drive in", durante l'emergenza sanitaria causata dal coronavirus

Live drive in - foto frame video

«L'obiettivo è anche e soprattutto quello di sostenere tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, ad oggi in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana», così gli organizzatori del progetto "Live drive in" che sta raccogliendo consensi e adesioni in tante città italiane. Si tratta di un'iniziativa promossa da Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold che prevede, a fronte dell'emergenza sanitaria e delle disposizioni contro il contagio da coronavirus, il ritorno in auge degli spettacoli, appunto, "drive-in", cioè gustati dall'interno delle proprie automobili dinanzi a uno schermo, ma anche davanti a un palcoscenico.

In tempi non sospetti avevamo suggerito quest'ipotesi affinché si pensasse a un possibile cineforum estivo "drive in", nell'area di via del Pestrino piuttosto che nei parcheggi dello stadio a Verona come in seguito proposto anche dal consigliere della Lega in Comune Andrea Velardi. Di queste ore la notizia che tra le molte città che parrebbero aver già aderito all'iniziativa "Live drive in" vi è anche Verona. Non solo proiezioni cinematografiche in vista per quest'estate, dunque, ma anche concerti dal vivo e spettacoli teatrali che potrebbero così essere ripristinati all'aperto e con gli spettatori ad assistervi dall'interno delle loro autovetture.

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Il principale obiettivo per tutti i soggetti coinvolti, resta quindi oggi l'identificazione di aree sufficientemente grandi all'interno delle singole città per poter allestire palcoscenici e maxischermi, oltre che naturalmente accogliere un numero congruo di auto e permettere al pubblico di fruire degli spettacoli. «Live Drive In - spiegano gli ideatori del progetto in una nota - vuole essere promotore del primo festival completamente "Covid Safety-First", che risponda quindi alle esigenze di sicurezza del momento e permetta di tornare a vivere la socialità e la musica live già dalle primissime fasi della riapertura. Il progetto vuole essere quindi anche un appello al governo, al ministero della Cultura e alle istituzioni nazionali per porre l’attenzione su un settore importante come quello dell’intrattenimento. Permettere a questo settore di ripartire significa infatti far tornare al lavoro molti professionisti che ad oggi vedono un blocco totale delle loro attività».

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