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Foto di repertorio

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Rigenerazione urbana di Verona, presentate 64 proposte di riqualificazione

Le segnalazioni propongono di recuperare aree urbane dismesse pari ad oltre 411mila metri quadrati. Circa la metà riguardano Verona Sud, ma ce ne sono anche per Montorio e per lungadige Galtarossa

Parte il grande impegno di rigenerazione urbana di Verona. Sono 64 le segnalazioni inviate alla campagna «Vuoti a rendere», terminata venerdì scorso, 28 febbraio. Con questa iniziativa, l'amministrazione ha coinvolto associazioni di categoria, ordini professionali e investitori per mappare i siti e le aree dismesse private presenti sul territorio comunale e per raccogliere progetti e proposte di riqualificazione.

Delle 64 proposte arrivate, la stragrande maggioranza, cioè 56, non prevedono nuovo consumo di suolo, mentre 30 riguardano l'area di Verona Sud. Complessivamente, le segnalazioni propongono di recuperare aree urbane dismesse pari a oltre 411mila metri quadrati.
Le segnalazioni interessano immobili e aree non utilizzate in tutte le zone della città. Riguardano, ad esempio, alcuni prefabbricati di Basso Acquar che oggi sono obsoleti e utilizzati come depositi, ma che nella proposta avanzata prevedono spazi destinati allo sport e alle attività legate al tempo libero, come ristoranti e servizi alla persona.
In lungadige Galtarossa, invece, la proposta è quella di riconvertire il capannone occupato dall'ex conceria Rossi in una serra termale, attraverso un progetto che prende spunto dal padiglione austriaco realizzato all'Expo di Milano. Sempre in lungadige Galtarossa, ma nell’area vicina al Coworking 311, la proposta è quella di realizzare una struttura destinata al direzionale, commerciale e artigianale.
A Montorio, si propone di riconvertire il vecchio lanificio, recuperando gli edifici di interesse storico e dotandole di nuove funzioni di residenziale, commerciale e terziario per offrire servizi al centro abitato.
E per l'ex centrale del latte, lungo strada Bresciana, l’idea è quella di rinnovarla in ambito commerciale.

L'amministrazione sottoporrà ciascuna delle proposte avanzate ad analisi, dopodiché, sarà proposta una variante ad hoc, incentrata sul recupero delle aree dismesse e degli immobili da riconvertire.

Il risultato della campagna Vuoti a rendere è molto positivo - ha detto l'assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala - Il buon numero di proposte arrivate indica grande interesse, a livello cittadino, sul tema della rigenerazione urbana e del recupero delle aree dismesse. La riqualificazione è un tema centrale: tutti lo dicono, ma noi lo stiamo realizzando concretamente utilizzando anche strumenti innovativi che sono in grado di facilitare questo processo. Conclusa questa prima fase di raccolta, ora passiamo alle verifiche delle proposte e, per velocizzare e far partire davvero la rigenerazione urbana, faremo un'unica, piccola variante urbanistica. Quindi, attraverso un unico atto, saranno assegnate le destinazioni urbanistiche che riterremo congrue.

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