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Elezioni del rettore dell'Università di Verona, la prima votazione non basta

Tra i tre candidati (Carlo Combi, Pier Francesco Nocini e Andrea Sbarbati), nessuno ha raggiunto la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Giovedì 16 maggio, secondo turno di votazioni

Seggi aperti ieri, 14 maggio, dalle 9 alle 17 per la prima votazione delle elezioni del rettore che guiderà l'Università di Verona dall'anno accademico 2019/2020 all'anno accademico 2024/2025. Gli elettori hanno potuto scegliere tra tre candidati: l'ordinario di informatica Carlo Combi, l'ordinario di chirurgia maxillofacciale e odontostomatologia Pier Francesco Nocini e l'ordinario di anatomia e istologia Andrea Sbarbati.
La prima votazione di ieri sarebbe bastata se un candidato avesse raggiunto la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Eventualità che non si è verificata perché Combi ha ricevuto 139 voti, Nocini ne ha raccolti 382 e le preferenze di Sbarbati sono state 203 preferenze.

È necessaria dunque una nuova votazione, programmata per giovedì 16 maggio. In questo secondo turno, un candidato deve raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti per vincere.
Nel caso in cui non ci fosse ancora un vincitore, giovedì 23 maggio ci sarà il terzo turno dove sarà eletto il candidato con la maggioranza assoluta dei votanti. E se necessario, mercoledì 29 maggio, si terrà il ballottaggio tra i due candidati più votati nella terza votazione.

Hanno diritto di voto tutti i docenti, gli studenti che facciano parte del Consiglio degli Studenti, del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione, dei Consigli Dipartimento e dei Consigli delle Strutture di raccordo, e il personale tecnico amministrativo anche a tempo determinato.
Tutte le informazioni sulle elezioni del nuovo rettore dell'Università di Verona sono disponibili su https://www.univr.it/it/elezioni-rettore.

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