Vinitaly a giugno, un operatore: «Prenotazione passata da 70 a 900 euro a notte»

Il cambio di date della più importante manifestazione dedicata al vino ed ai distillati, a causa dell'epidemia da nuovo coronavirus, sta creando qualche grattacapo

Vinitaly - immagine d'archivio

L'epidemia da "nuovo coronavirus" in Veneto e non solo sta certamente arrecando diversi problemi al settore del turismo. Vi è poi chi a Verona si reca anche per lavoro, e in particolare nella settimana del Vinitaly è noto come le strutture alberghiere cittadine siano quasi sempre al completo con prenotazioni già effettuate con largo anticipo. La recente decisione di spostare il Salone del vino e dei distillati da aprile al mese di giugno a causa dell'epidemia, ha inevitabilmente avuto non poche ripercussioni anche per quel che riguarda proprio gli alloggi e la gestione delle varie prenotazioni.

Problemi non solo per i tanti albergatori, già purtroppo sommersi da disdette in questo periodo e con la necessità di spostare a giugno, quindi in quella che è già "alta stagione", le prenotazioni dei tanti operatori di settore che a Verona verranno per partecipare alla nuova edizione "estiva" di Vinitaly. Cambiando infatti la prospettiva, vi è anche chi tra gli stessi operatori di settore si è trovato ad avere qualche "inconveniente" nel gestire nuovamente la propria prenotazione. Una di queste storie ci viene dalla città di Arezzo, dove un operatore professionale legato al mondo del vino ha segnalato ai colleghi di ArezzoNotizie la sua particolare "disavventura".

Dopo aver saputo del cambio di date di Vinitaly, ha spiegato infatti l'operatore professionale aretino, «mi sono mosso rapidamente per cercare una sistemazione per le nuove date. Tre notti. Ho iniziato a cercare su un popolare sito di prenotazioni e ho trovato un appartamento in centro a poco più di 70 euro a notte. Un buon affare. Ho così prenotato soddisfatto».

Poche ore dopo per Maurizio, questo il nome dell'operatore di settore aretino, sarebbero però iniziati i problemi: «Dapprima sono stato contattato dal titolare della struttura che mi invitava a riprenotare ai prezzi aggiornati. In sostanza, - racconta l'operatore professionale aretino - visto lo svolgimento del Vinitaly in quei giorni (dal 14 al 17 giugno 2020 ndr), il costo dell'appartamento sarebbe aumentato. Non immaginavo quanto: 900 euro a notte. In totale dovrei spendere 2.700 euro, anziché circa 230 euro. Ho protestato, ma ho ricevuto una mail dal popolare sito di prenotazioni che, in sostanza, mi spiega che la prenotazione verrà cancellata gratuitamente se non accetto il nuovo prezzo in 48 ore».

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